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Lega dei Ticinesi: "AET, rinnovo del CdA altro che aumenti delle indennità"
Redazione
17 anni fa

La Lega dei Ticinesi apprende con stupore della decisione, quantomeno improvvida, del Consiglio di Stato di aumentare le indennità dei membri del CdA di AET. E non si tratta di un aumento di poco conto, anzi, dal momento che le indennità annuali dei singoli membri passeranno dagli attuali 8000 a 20'000 Fr annui, Questa “premiazione” appare particolarmente fuori luogo nel momento attuale, con AET al centro delle ben note polemiche legate ad investimenti “allegri” in patria e all’estero dall’esito fallimentare; esito che viene ora scontato con gli aumenti tariffali annunciati per il 2010. Oltre alle questioni ormai note, a demerito di AET va poi aggiunta una politica per nulla trasparente in materia di prezzi dell’energia praticati alle varie aziende di distribuzione, che ne privilegiano alcune per penalizzarne altre: privilegi e penalizzazioni che si ripercuotono poi sulla bolletta energetica a carico del consumatore finale. La Lega dei Ticinesi non è contraria per principio ad un aumento delle remunerazioni dei membri del CdA di AET. Ma certamente non da applicarsi agli attuali membri del CdA. L’attuale CdA, che non ha saputo arginare le politiche aziendali scellerate messe in atto da Paolo Rossi prima e da Reto Brunett poi, ma anzi le ha sempre sostenute, e che non ha mai voluto fare trasparenza sui capitali pubblici messi a rischio da AET, va infatti sostituito per intero, con l’eccezione forse di chi vi è entrato da pochi mesi e quindi non può avere corresponsabilità in quanto fatto in precedenza. Solo dopo un rinnovamento totale (o quasi) del CdA di AET si potrà eventualmente affrontare l’ipotesi di un aumento delle indennità dei suoi membri. Procedere ora all’aumento appare invece come una presa in giro del cittadino che ormai da troppi mesi attende, invano, che sull’azienda elettrica cantonale sia fatta piena chiarezza. Lega dei Ticinesi

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