
In qualità di agronoma e abitante di Serravalle ho partecipato al gruppo di lavoro agricoltura/boschi/caccia sulla Charta del Parc Adula. Abbiamo mosso le nostre osservazioni sul regolamento della zona centrale del parco, testo che sarà fondamentale per la riuscita della votazione su Parc Adula. Proverò in questa sede a riflettere sulle ripercussioni di Parc Adula rispetto alla Valle di Blenio e a Serravalle.
Parc Adula viene definito 'parco di nuova generazione', ciò significa che oltre alla protezione dell'ambiente dovrebbe incorporare aspetti economici concernenti lo sviluppo sostenibile e la designazione di marchi, quali il marchio Parco (per far conoscere il Parco stesso) e il marchio prodotto (conferito ai beni e servizi del territorio del Parco che rispettano una prassi sostenibile). In genere quel che manca nelle valli ticinesi sono investimenti e occupazione, che potrebbero venir ora portati da Parc Adula in Valle di Blenio. Parc Adula è anche un'occasione per collaborazioni e scambi tra regioni linguistiche e cantoni diversi. Una parte della popolazione però non è ancora convinta della bontà del progetto Parc Adula, si tratta di persone che hanno a cuore il proprio territorio e vogliono certezze sulle reali ricadute economiche locali, poiché ad ora si conosce solo il regolamento della zona centrale e non sono chiari i progetti che saranno promossi nella zona periferica del parco.
Attraverso Parc Adula si potrebbe rilanciare il turismo, stimolare la ricerca scientifica e rivitalizzare il settore primario. Quest'ultimo punto non deve essere lasciato al caso per il ruolo fondamentale dell'agricoltore, spesso sottovalutato, nella produzione di reddito, di derrate alimentari con valenze socio-culturali, nella gestione del territorio e nell'insediamento decentrato della popolazione. Il turismo consapevole e sostenibile è attento e attirato da realtà vive e propositive garantite da un settore primario sano, inoltre strumenti quali i marchi sono validi a patto che sia promossa una solida organizzazione dell'attività produttiva.
Come per ogni cosa anche per la protezione della natura non vi è una ricetta unica applicabile a tutte le realtà: se a livello mondiale la deforestazione è un problema, in Svizzera si assiste al fenomeno contrario, l'imboschimento causato dall'abbandono delle attività primarie, perciò non bisogna confondere i piani e gli obiettivi e pare insensato mantenere l'obiettivo dell'avanzata del bosco nelle zone centrali dei parchi a scapito dei pascoli.
La Lista 2 del Gruppo di Area Socialista, Verdi e Indipendenti sostiene il progetto di Parc Adula e mi associo con vigilanza affinché siano rispettate le attività agricole e non solo la natura.
Lea Ferrari, candidata a Municipio e Consiglio comunale di Serravalle (Gruppo di Area Socialista Verdi e Indipendenti)
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