
In base all’ultimo sondaggio nazionale condotto, chi sostiene la cosiddetta “iniziativa sulla sostenibilità”, quella che vuole limitare la popolazione, avrebbe preoccupazioni a proposito del rincaro delle pigioni, del sovraffollamento delle scuole, di quello dei trasporti pubblici e della cementificazione del territorio.
Preoccupazioni comprensibili, che però i promotori dell’iniziativa non hanno mai preso sul serio, ma solo utilizzato per attribuire agli stranieri tutte le colpe possibili e immaginabili.
Pigioni: stanno aumentando, tra l’altro in un periodo ancora di tassi ipotecari bassi, perché una maggioranza politica, nella quale sta ben comodamente anche l’UDC, non ha mai voluto un loro controllo legale, che sarebbe possibile ed efficace. Le si vuole riportare a un livello adeguato? Lo si può fare domani, senza problemi e senza scappare dalle proprie responsabilità, tirando in ballo gli stranieri a casaccio.
Scuole: non è vero che stanno scoppiando, perché è in corso una diminuzione generalizzata degli allievi, a causa della denatalità. Il fenomeno è diverso nelle regioni, tra campagna e città, ma globalmente si va verso meno allievi, non più allievi. Meno allievi significa anche meno docenti, svizzeri e autoctoni, quindi meno lavoro in una professione interessante e ben retribuita per i nostri giovani.
Trasporti pubblici: negli ultimi anni sono stati potenziati, era ora, ed è vero che in alcuni orari sono pieni. Ma lo sono in parte per i frontalieri, che l’iniziativa su cui voteremo farà aumentare e non diminuire, siccome sarà più difficile per gli stranieri risiedere in Svizzera, e lo sono perché, soprattutto da destra, si pretende che al loro finanziamento corrisponda un tasso importante di occupazione dei mezzi, che negli orari di punta può facilmente diventare eccessivo. Anche qui le responsabilità non possono con faciloneria essere attribuite agli stranieri, ci sono altre cause del problema e altre soluzioni, più puntuali e efficaci.
Cementificazione del territorio: ma quando avete visto l’UDC preoccuparsi di questo tema con restrizioni ai piani regolatori, all’espansione del mercato immobiliare libero, al contenimento delle residenze secondarie, salvo per quanto riguarda il contenimento della vendita di immobili agli stranieri, sul quale c’è un consenso trasversale? Non è mai successo e non succederà mai.
Non facciamoci prendere in giro dai carnivori che vogliono mostrare fino a metà giugno il loro falso lato vegano, o dai piromani diventati tutt’a un tratto pompieri per qualche settimana. La realtà è che l’UDC cerca di attribuire agli stranieri tutte le responsabilità, sapendo benissimo di non aver mosso un dito e di non voler far nulla per rispondere alle legittime preoccupazioni della popolazione sollevate ad arte. La presenza di numerosi stranieri in Svizzera è positiva per tutta una serie di ambiti (posti di lavoro non occupati da autoctoni, contributi sociali, riequilibrio parziale tra anziani e giovani ecc.), può porre dei problemi in alcuni ambiti, che però hanno bisogno di risposte puntuali e circoscritte, ma non merita di essere trattata da capro espiatorio per tutte le cose che non vanno nel nostro Paese.
Manuele Bertoli

