
Le mie (ormai note anche se non ancora ufficiali) dimissioni da segretario della sezione socialista di Lugano non sono dovute alla sconfitta elettorale alle ultime elezioni comunali. È una sconfitta del resto preventivata e addirittura contenuta nei numeri (penso alla perdita di "solo" due consiglieri comunali), che si spiega bene in un contesto diverso da quello di quattro anni fa, economicamente, socialmente e culturalmente più difficile, che avvantaggia i politici populisti, che non devono spremersi le meningi per sparare quattro slogan come /Il Ticino ai Ticinesi/, o /Più sicurezza in casa nostra/, in barba alle leggi federali o cantonali e senza spiegare come farlo. Avevo già annunciato le mie dimissioni mesi prima, in tempi non sospetti. Credo di aver dato il mio contributo alla politica del paese, impegnandomi da trent'anni prima come membro della direzione dell'allora PSA, membro della redazione della mitica Politica Nuova, membro dei vari comitati cantonali, poi come consigliere comunale a Magadino e a Pregassona. Non è un segreto che in Commissione Cerca sono stato messo in minoranza quando non si è avuto il coraggio di lasciar fuori dalla lista per il Consiglio Comunale persone che io stimo e per le quali ho dell'affetto, ma che erano ormai alla loro nona legislatura (nemmeno in Bulgaria....), e che ero contrario al fatto che si dovesse per forza arrivare al numero di sessanta candidati, mettendo in lista (spesso forzando la loro volontà) molti pensionati. Sono stati quattro anni di duro lavoro, con un grande presidente, molto paziente; quattro anni spesi a far crescere il partito, nonostante le oggettive difficoltà che sono sotto gli occhi di tutti, e a tenere assieme le diverse sensibilità di membri importanti della sezione, le cui dichiarazioni post-elettorali non sono sempre state generose con il Comitato che ha contribuito alla loro elezione. L'uscita di scena del presidente e del sottoscritto spero possa essere un'occasione per lasciar spazio a nuove persone con nuove idee accompagnate da molto entusiasmo.Aurelio Sargenti, segretario PS sezione Lugano
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