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SISA
Lavori estivi per i giovani: vogliamo salari dignitosi!
Redazione
8 giorni fa
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Con l’arrivo delle vacanze estive, centinaia di studenti e studentesse del nostro Cantone si apprestano a svolgere dei lavori durante l’estate per poter raggiungere un certo grado di autonomia finanziaria nei confronti delle loro famiglie.  

In questo contesto il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha raccolto nelle ultime settimane diverse testimonianze preoccupanti dai giovani lavoratori, i quali lamentano delle condizioni salariali estremamente insoddisfacenti nella maggioranza dei casi. A quanto ci risulta, numerosi impieghi offrono un compenso assai inferiore al salario minimo (CHF 20. - all’ora). In diversi casi la prima offerta del datore di lavoro partiva da meno della metà di tale cifra, se non addirittura meno. Il dato che riteniamo maggiormente preoccupante è che tali situazioni vengono lamentate in particolar modo (ma non solo) nell’ambito di impieghi presso enti pubblici (cantonali o comunali), cioè proprio nella sede di quelle istituzioni che dovrebbero fungere da esempio per le attività private. 

Parlando in termini prettamente giuridici, per i datori di lavoro ticinesi che assumono studenti per lavoretti estivi non sussiste il vincolo di attenersi al salario minimo: il compenso andrebbe negoziato con i giovani lavoratori. Tale lacuna giuridica non deve tuttavia a nostro avviso escludere un’etica dei datori di lavoro che sia rispettosa dello stile di vita degli studenti (i quali hanno poche settimane all’anno per guadagnare una somma sufficiente ad autosostentarsi per mesi senza gravare sulle loro famiglie) e dell’aumento del costo della vita, il quale ha colpito in particolar modo le fasce più giovani della popolazione. Sono inaccettabili le testimonianze di studenti che ci segnalano di ricevere salari di appena 6 CHF all’ora per lavori logistici presso strutture sanitarie, o 10 CHF/ora o meno per servire strutture alberghiere come camerieri: si chiama sfruttamento! Rileviamo inoltre che la possibilità di contrattazione fra datori di lavoro e giovani lavoratori risulta nella maggior parte dei casi più un’utopia che una prassi: il potere contrattuale è totalmente sbilanciato a favore dei datori di lavoro, i quali possono sempre scegliere i lavoratori più disposti ad accettare un salario basso data la forte competizione fra gli studenti per i pochi posti d’impiego a disposizione.

Le segnalazioni preoccupanti non si esauriscono però qui: altre testimonianze da parte di studenti neomaggiorenni (per i quali il vincolo giuridico del salario minimo sussiste) riportano diverse situazioni in cui il salario si attesta a cifre inferiori a quella stabilita dal legislatore. Non si tratta unicamente di un atteggiamento immorale da parte dei datori di lavoro, ma addirittura di un’illegalità che va sanzionata!

 

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