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Lara Filippini - Quale futuro per la discarica Petasio?
Redazione
14 anni fa

La discarica di Petasio a Mezzovico ha, sin dalla sua creazione, creato ben più di qualche malumore, in particolar modo per gli ex-comuni di Camignolo e Sigirino – oggi comune Monteceneri- che lamentano problemi di polvere soprattutto durante il periodo estivo. I comuni di Monteceneri e Mezzovico coscienti del problema, hanno intavolato una fitta discussione con il Cantone ma, vuoi per le classiche voci di corridoio, vuoi per i soliti tamtam di informazioni che cambiano forma ed oggetto, la popolazione di questa regione manifesta sempre più una certa insofferenza al riguardo. Importante è stata sicuramente la giornata di “Porte Aperte” organizzata qualche mese fa, per far vedere quello che dai piedi della montagna non si vede, ovvero tutto il processo lavorativo al suo interno. Le popolazioni dei due comuni in questione sono state però rassicurate anche da un altro fatto, ovvero che la discarica stava o starebbe (?) arrivando al suo limite naturale di capacità e sarà chiusa entro il 2014, o forse anche prima visto l’intenso sfruttamento della stessa. Dalle pagine del Corriere del Ticino del 18.02.2013 emerge però una novità, o forse no, sulla discarica in questione. La discarica di Stabio, limitata a materiale di demolizione,verrà prossimamente chiusa perché piena! La discarica di Petasio - la quale dava già spazio a materiale argilloso e limaccioso – come conseguenza vedrà aumentare il via vai di mezzi pesanti di entrambe le tipologie di materiali con un aumento di ca. 50'000 metri cubi. Si parla però anche di un accordo con l’Italia che sgraverebbe l’apporto di materiale, ma paradossalmente non diminuirebbe il passaggio dei camion. Al comune di Monteceneri è stata altresì “ventilata” come ormai certa, la creazione di un centro inerti nel quartiere di Sigirino una volta smantellato il cantiere AlpTransit. La popolazione e il comune hanno prontamente reagito a tale alternativa inondando il Dipartimento del Territorio di lettere contrarie a tale progetto, dopo un’infuocata serata informativa che ha lasciato assai l’amaro in bocca a tutti i presenti. Tenendo conto anche del fatto che fra i requisiti per un centro A, per lagestione ed il deposito di inerti si richiede che esso sia ubicato in “areegià edificabili e con vocazione industriale/lavorativa”, la zona in questione (Prati di Regada) a Sigirino, appare inadatta perché era già zona agricola e, secondo informazioni in possesso del comune, a tale stato dovrà tornare una volta smantellato il cantiere AlpTransit. Alla luce di quanto sopra riportato, chiediamo all’On.Consiglio di Stato di rispondere alle seguenti domande: - Il Consiglio di Stato può confermare la chiusura della discarica del Petasio per il 2014, malgrado l’aumento del materiale di differente natura nella suddetta? - Con quale ditta e comune della vicina Italia è stato siglato l’accordo? Quali sono i termini e i costi di tale accordo? - Tale accordo eviterà anche la creazione di questo centro inerti nel quartiere Sigirino del Comune Monteceneri? - Il Dipartimento del Territorio ha individuato altre alternative all’accordo con l’Italia (della serie fidarsi è bene, non fidarsi è meglio)? Lara Filippini per il Gruppo UDC

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