
È inquietante sentire il presidente del Partito popolare democratico, Christophe Darbellay, esigere il rispetto della concordanza quando risulta essere lui, insieme al suo partito, in prima fila nel farla a pezzi. Ricordiamo che il vallesano fu co-ideatore del complotto che portò alla destituzione dell'ex Consigliere federale Christoph Blocher, il che lasciò il 30% degli svizzeri non rappresentati in Governo e portò un'arrivista di prima categoria ad occupare il seggio lasciato vacante. In seguito, fu lui che sbandierò ai quattro venti il diritto dei democristiani ad un secondo seggio in Governo, e non i liberali, in quanto, secondo lui, il loro gruppo parlamentare (allargato ai Verdi liberali e agli Evangelici) era più numeroso. Inoltre non fu ancora lui, insieme al presidente dei Borghesi democratici e a quello dei Liberali, che lanciò un'alleanza di centro volta a sostenere Eveline Widmer-Schlumpf a qualsiasi costo nel 2011 , anche se il PBD non dovesse avere i numeri per per ambire ad uno scranno in Governo? Per lo meno sembra che su questo punto Filvio Pelli si sia ravveduto, a differenza proprio di Darbellay che questa domenica é tornato a dichiarare urbi et orbi che il seggio della Ministra di Giustizia e Polizia é off-limits; e che, anche se il risultato elettorale del PBD nel 2011 dovesse risultare catastrofico, il "buon lavoro" fin qui eseguito giustificherebbe una sua rielezione. Darbellay, non solo dichiara ciò, ma minaccia anche apertamente PS e PLR di revocare l'appoggio del PPD se non dovessero dichiarare apertamente prima del 22 settembre 2010 il loro pieno sostegno alla "causa Widmer-Schlumpf". Gran bello spirito di concordanza... A questo punto, il presidente del PPD nazionale dovrebbe dichiarare pubblicamente da che parte sta: o dichiara di essere a favore della concordanza e quindi non continua con queste boutade, oppure dica chiaramente che per lui la concordanza è morta e che l'elezione del Consiglio federale non deve seguire più alcuna ripartizione partitica. Lara Filippini, presidente Giovani UDC Ticino
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