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Lara Filippini: Depenalizzare tutte le droghe? Follia pura
Redazione
16 anni fa

Malgrado la bufala dei giorni scorsi, secondo la quale tre commissioni incaricate dall’USFP avrebbero sentenziato la liberalizzazione di qualsiasi droga, è innegabile che ogni giorno moltissime persone, in prevalenza giovani, imboccano l’oscuro sentiero della droga perdendosi prima mentalmente, poi fisicamente fino a giungere a volte a perdere la vita, la loro preziosissima vita. Se tale testo sulla “liberalizzazione di tutte le droghe” fosse realtà arriverebbe a negare una volontà popolare, che nel 2008 si era chiaramente espressa su alcuni principi, tra cui la repressione. Allora perché ogni giorno si tenta di minare la base della difesa della salute della nostra gioventù? Chi vuole la depenalizzazione delle droghe, e basta farsi un giro tra giovani e giovanissimi per capirlo, è alla ricerca della libertà per potersela fumare, iniettarsela o quant’altro senza che nessuno lo “disturbi”. Quindi a chi vogliono far credere che attuando la loro proposta si annienterà il mercato nero? Suvvia, apriamo un po’ gli occhi e guardiamo alla realtà dei fatti! Anche se si depenalizzasse la droga, anche se lo Stato subentrasse nella gestione di tale affare (rabbrividisco al solo pensiero!), la persona che fa utilizzo di tali sostanze andrebbe comunque a cercarle sul mercato nero in quanto cerca lo sballo, il divertimento. Questo glielo può dare solo un alto tasso di intrugli chimici che di certo non troverebbe su un ipotetico e sgangherato mercato legale! Cosa diranno quindi questi politicanti ai propri figli o nipoti il giorno in cui quest’ultimi fumeranno in casa una bella canna? Oppure quando troveranno nel cassetto della biancheria intima una dose di eroina? Li sgrideranno? Proibiranno loro di uscire o quant’altro? Loro giustamente faranno spallucce, perché se questi ipotetici rapporti commissionali dovessero trovare seguito, tali politicanti potranno solamente dare colpa a loro stessi per questa situazione. Ricordiamoci inoltre che il drogato di oggi, sarà il malato di domani; malato che graverà sulle tasche dei cittadini e che contribuirà anch’esso all’innalzamento dei prezzi delle casse malati. Certo non sarà il drogato a fare alzare i prezzi, ma potete forse sostenere con certezza che un drogato li faccia scendere? Far sì che una persona esca dal tunnel della droga richiede volontà, tempo e denaro e chi, come me, non si droga, chi, come me, cerca di preservare la popolazione da questo scempio, mai e poi mai appoggerà questo genere di rapporti! La depenalizzazione del consumo purtroppo è praticamente già in atto, basti pensare alla distribuzione controllata di eroina o all'articolo 19b della Legge federale sugli stupefacenti che recita: "Chiunque prepara stupefacenti soltanto per il proprio consumo o consegna gratuitamente stupefacenti per renderne possibile il simultaneo consumo in comune, non è punibile se trattasi di esigue quantità". Implicitamente, ammettendo la preparazione per il proprio consumo, si ammette il proprio consumo. Misteri della giurisdizione; si vuole proteggere la gioventù, ma allo stesso tempo gli si danno i mezzi con i quali uccidersi. Io credo che ci si possa divertire con poco senza buttarsi via, senza arrecare danni irreparabili alla propria mente ed al proprio corpo, senza provocare danni tali per cui non ci sarebbe più via di ritorno! La repressione resta quindi l’unica via, l’unico modo per dire “attenzione, stai prendendo una brutta strada”, per far sì che la persona si renda conto che la sua vita è veramente stupefacente! Lara Filippini, presidente Giovane UDC Ticino

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