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Maruska Ortelli
La salute non si tassa: ecco perché voto SÌ
Redazione
un anno fa
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Ogni mese paghiamo i premi di cassa malati perché la legge ce lo impone. Quello che non accetto è dover pagare anche le tasse su questa spesa obbligatoria: è come comprare il biglietto del treno e poi pagare un secondo biglietto per salire sullo stesso convoglio. Con l’iniziativa “Basta spennare il cittadino” la regola diventa chiara: se è obbligatorio, lo deduci. In concreto, i tetti di deduzione vengono alzati a un livello che copre l’intero premio: fino a 9’000 franchi per i singoli, 18’000 per le coppie, 11’200 e 22’300 per i pensionati soli e coniugati. A chi sostiene che si tratti di un regalo ai ricchi rispondo che aiuta tutti, perché tutti siamo obbligati a pagare i premi. A chi teme i costi replico che lo Stato deve fare la sua parte con efficienza e meno sprechi. E a chi ricorda che in Ticino le deduzioni sono già elevate, rammento che qui i premi sono ancora più alti. È vero: l’iniziativa non ferma gli aumenti. Ma ferma subito la doppia mazzata. La Lega, pochi anni fa, per affrontare il problema dei premi, aveva presentato un’iniziativa per una cassa malati cantonale. Fu bocciata. Ecco allora un’altra via per colpire il problema. Il 28 settembre voterò SÌ: la salute non si tassa e ciò che è obbligatorio si deduce. Punto

Maruska Ortelli - Gran consigliera della Lega dei Ticinesi

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