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Assunta Villano
La salute dentale dei bambini non si può delegare
Redazione
5 giorni fa
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Come dentista che lavora ogni giorno con bambini e adolescenti, condivido pienamente l’obiettivo di migliorare la salute orale della popolazione e di aiutare le famiglie realmente in difficoltà. Tuttavia ritengo che l’iniziativa per un’assicurazione dentaria obbligatoria parta da una premessa sbagliata: l’idea che una maggiore copertura assicurativa significhi automaticamente più prevenzione.

In odontoiatria la prevenzione non avviene principalmente nello studio dentistico. Avviene a casa, ogni giorno: quando i genitori insegnano ai figli a lavarsi bene i denti, controllano l’igiene orale, limitano zuccheri e bevande dolci e organizzano controlli regolari. Nessuna assicurazione può sostituire questo ruolo educativo fondamentale.

Gli iniziativisti sostengono che il nuovo sistema renderebbe la prevenzione più accessibile. Ma la prevenzione vera non dipende soltanto dal rimborso delle prestazioni: dipende soprattutto dai comportamenti quotidiani. Il rischio è anzi quello di indebolire la responsabilità individuale e la cultura della prevenzione, trasmettendo l’idea che il problema verrà comunque risolto dal sistema sanitario.

La Svizzera, proprio grazie a un modello basato sulla prevenzione e sulla responsabilizzazione, ha ottenuto risultati eccellenti nella riduzione della carie infantile. Il servizio dentario scolastico e il lavoro delle operatrici per la prevenzione dentaria nelle scuole hanno avuto un ruolo fondamentale negli ultimi decenni.

Esiste poi un altro aspetto importante: terminata la scuola dell’obbligo, non esiste alcun sistema in grado di obbligare i giovani a effettuare controlli regolari. Da quel momento la salute orale dipende quasi interamente dall’educazione ricevuta e dalla responsabilità personale. Se questa cultura preventiva si indebolisce, nessuna assicurazione riuscirà a compensarne le conseguenze.

Aiutare chi si trova realmente in difficoltà economica è giusto e necessario. Ma questo può essere fatto in modo mirato, senza introdurre un nuovo sistema obbligatorio costoso che rischia di aumentare la spesa sanitaria senza affrontare il problema alla radice.

La salute orale è salute pubblica. Ma la salute pubblica non significa che ogni responsabilità debba essere trasferita al sistema. Significa invece creare le condizioni affinché le persone possano prendersi cura della propria salute nel modo migliore possibile.

Curare è importante. Ma senza responsabilità individuale, nessuna prevenzione potrà mai funzionare davvero, soprattutto nella medicina dentaria pediatrica.

Assunta Villano, medico dentista Manno, esperto in medicina dentaria pediatrica SSO-ASP

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