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La Cina: un paese civilizzato? Non fatemi ridere
Redazione
18 anni fa
Lolly Camen

Non sono ancora finiti i massacri in Cina di cani e gatti brutalmente uccisi con un bastone o scuoiati vivi.All’interno degli allevamenti degli animali da pelliccia in Cina, gli animali sono rinchiusi in anguste gabbie di rete metallica, completamente spoglie e senza riparo. Una prigionia che provoca gravi effetti sul loro comportamento: stereotipie, passività, automutilazione, problemi di riproduzione, fino all'infanticidio. Al momento dell’uccisione, gli animali sono portati nei mercati all’ingrosso dove le grandi compagnie vanno ad acquistare le pelli; vengono storditi con ripetuti colpi alla testa, inferti con un bastone o con una barra metallica, oppure prendendo gli animali dalle zampe posteriori e sbattendoli a terra con violenza. Gli animali lottano, hanno convulsioni, infine giacciono tremanti a terra: molti rimangono vivi. Poi arriva l’accetta, ma non per finirli, per mutilare la zampe. La scuoiatura avviene quando molti sono ancora coscienti. Dopo tutte queste atrocità, respirano ancora, il cuore continua a battere e i movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti per altri 5/10 minuti. Tutto questo è documentato da foto, filmati e rapporti. E nessuno fa niente? Dagli allevamenti cinesi provengono la maggior parte degli inserti che troviamo nei parka, nei guanti, negli stivali e perfino nei peluche che affollano le vetrine. Articoli a basso costo e ad alto tasso di crudeltà. Fermiamoli.Lolly Camen, speaker Radio3i

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