
In seguito alle scuse di Germano Mattei riguardante il mio articolo apparso su Ticinonews.ch sui licenziamenti alla Crai Suisse (vedi articolo suggerito), vorrei precisare la mia posizione in merito:
Recentemente ho espresso la mia opinione a riguardo agli annunciati numerosi licenziamenti nella Ditta Crai Suisse. Ero convinto che questa drastica ristrutturazione aziendale, oltre a creare non pochi disagi umani, poteva ledere anche altri interessi. Seppure sono militante di MontagnaViva ho espresso la mia opinione a titolo personale su una problematica che mi ha particolarmente toccato.
Nel contesto generale sono pienamente convinto che i negozi periferici e di montagna vanno sostenuti incondizionatamente anche se portano l'insegna Crai, Sono proprio questi negozi, considerato che i gerenti di queste importanti infrastrutture non sono in genere impiegati della catena di fornitura, a soffrire maggiormente a causa della grave situazione cui riversa Crai Suisse.
I negozi di periferia sono ormai confrontati giornalmente con la concorrenza dei gradi magazzini, perciò tutte le persone che ogni giorno lavorano per assicurare un servizio fondamentale alle popolazioni che risiedono nelle valli e in periferia hanno tutto il mio sostegno.
In conclusione spero che la situazione di Crai Suisse possa migliorare così da dare fiducia e un minimo di stabilità a tutti quei lavoratori che collaborano con questa ditta.
Kevin Pidò, MontagnaViva
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