
È triste e vergognoso ciò che sta accadendo al sesso femminile in tutto il mondo, Svizzera compresa. In Turchia, tra 2009 e il 2012, sono state uccise 666 donne, in Afghanistan 17 solo nel 2012, in Italia invece sono state uccise 124 donne nel 2012 e, nei primi 6 mesi di quest'anno il numero corrisponde a 81, il che significa che ogni due giorni si verifica un omicidio; mentre in Svizzera le donne private della vita tra il 2009 e 2012 sono ben 68. Questa azione, che è il peggior tipo di violenza contro la donna poiché ne causa la morte, viene chiamato anche femmincidio. A proposito della violenza, secondo l'Ufficio federale di statistica, nell'arco del 2012 sono stati trattati 32'132 casi di consulenza, di cui, purtroppo, il 73% riguardava donne; il 54% delle vittime era di nazionalità svizzera, il 32% era straniera mentre del resto non si conosce la nazionalità. Quindi si parla di un mutamento sociale e globale, che viene visto e udito quotidianamente tramite mass media e tribunali; fenomeno che si sta delineando in tutti Paesi del mondo, compresi quelli occidentali. In questo caso vale la pena di soffermarsi sui vari generi di violenza. Per ciò che riguarda la violenza fisica si intendono pugni, graffi, schiaffi, calci, fratture, ecc; alla violenza psicologica si associano insulti verbali, umiliazione, svalutazione in ogni ambito, critiche quotidiane, tradimento, bugie, ecc; invece la violenza economica racchiude l'impedimento di migliorare la propria situazione economica, di lavorare o studiare, proibire di avere carte di credito e così via. Inoltre, seguono altri tipi di violenza, sia in strada sia sul lavoro, per esempio quando viene ricattata una donna per concederle un posto di lavoro, approfittando della crisi economica che sta attraversando tutto il mondo, ecc. Dal mio punto di vista la violenza cambia da una società all'altra; per esempio nei paesi mediorientali le donne vengono costrette a seguire un certo stile di vita: non possono guidare l'automobile e sono sottomesse all'uomo, vengono obbligate ad indossare un vestito nero che copre totalmente il corpo. In certi paesi africani la situazione è molto diversa: infatti, si obbligano le donne ad assumere un ruolo pesante come quello ricoperto dall'uomo, per esempio andare a caccia, scavare i pozzi per avere l'acqua, costruire case ed eseguire lavori di agricoltura; per non parlare dell'infibulazione. Invece, in Europa la situazione è completamente differente, la disuguaglianza è ben visibile nel settore economico e in quello sociale, quando si utilizzano le donne per il commercio sessuale, o anche mostrando alcune immagini vergognose del sesso femminile nella pubblicità. Il mondo sta attraversando momenti difficili e sta cambiando in modo veloce e drastico; è sufficiente osservare le guerre, gli omicidi, il declino della natura, il maltrattamento degli animali e tutte le cose negative che sta causando l'uomo. Vorrei evidenziare il fatto che tutti questi disastri, purtroppo, sono causati per la maggior parte dai rappresentanti del sesso maschile. Il rispetto per le donne è sacro per tutte le religioni, poiché il nostro primo contatto con questo mondo è stato con loro. I mass media dovrebbero giocare un ruolo molto importante per diffonderne la qualità, il valore ed il rispetto, non mostrandone solamente la bellezza. È necessario smettere di rappresentare il sesso femminile in modo volgare e umiliante, specialmente nelle pubblicità. Le donne non sono un oggetto, e in questa occasione non desidero paragonare due estremi, come le donne imprigionate sotto il burqa e la nudità ostentata in certe occasioni. Seguire una linea giusta e morale come quella che ci ha raccomandato il Signore nei confronti delle donne e di tutte le c
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