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Jessica Bottinelli - "In risposta a Marco Passalia"
Jessica Bottinelli - "In risposta a Marco Passalia"
Jessica Bottinelli - "In risposta a Marco Passalia"
Redazione
10 anni fa

Vorrei rispondere alle deliranti righe di Marco Passalia sull’iniziativa per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle materie prime.

In primo luogo vorrei segnalargli che la sezione PPD del canton Vaud e del canton Ginevra sostengono l’iniziativa! Forse perché loro, al contrario di lui, hanno letto il testo dell’iniziativa.Quando si è a corto di argomenti infatti si inizia a vaneggiare paventando argomenti infantili come “non potremo mangiare due banane al giorno e la doccia la faremo solo fredda”.Sono davvero stufa di leggere simili baggianate perciò mi prendo il tempo per spiegare cosa chiede l’iniziativa.

Entro il 2050 (fra 34 lunghi anni) la Svizzera dovrà ridurre la sua impronta ecologica che attualmente si attesta a oltre tre piani per arrivare a uno solo. Cos’è l’impronta ecologica? Si tratta di un indicatore che mostra quante risorse utilizziamo per il nostro attuale standard di vita. La risposta di oggi, per la Svizzera, è che consumiamo come se avessimo a disposizione 3 pianeti. Questo è sbagliato, perché noi ne abbiamo uno solo e bisognerebbe evitare di danneggiarlo al massimo come stiamo facendo ora.Ma se parliamo di cose un po’ più concrete, cosa si può fare per cambiare lo stato attuale delle cose?

- Valorizzare i rifiuti. San Francisco (e non Ronco Sopra Ascona!) ricicla l’80% dei rifiuti solidi domestici prodotti. Noi non siamo un modello, né tanto meno i primi della classe. Siamo i secondi più grandi produttori di rifiuti pro capite d’Europa.

- In Svizzera solo il 10% delle plastiche viene riciclato o valorizzato, il resto nella spazzatura. Ci rendiamo conto di quale nicchia di mercato si nasconde dietro questi numeri? Posti di lavoro a valore aggiunto e vantaggi ecologici non indifferenti.

- A quanti di voi è capitato di comperare telefonini, televisori, aspirapolveri, ecc ecc la cui durata di vita è straordinariamente corta e che non si possono riparare? Ecco si chiama obsolescenza programmata, significa che sono oggetti pensati per durare POCO nel tempo. A voi sembra normale? A me no, per questo sostengo il cambiamento.

- Quando vado a fare la spesa mi porto a casa tonnellate di imballaggi voluminosi e inutili. Perché non si fa nessuno sforzo in questo senso? La soluzione è semplice imballaggi intelligenti e biodegradabili.

Per fare tutto questo e molto ancora non bastano le belle intenzioni perché come possiamo costatare ogni giorno non c’è mai nulla che cambia. Questa iniziativa permette al consiglio federale in accordo con il parlamento di elaborare gradualmente delle proposte concrete che permettano di arrivare all’obbiettivo prestabilito. Questa iniziativa non vuole far cambiare abitudine ai consumatori, noi vogliamo cambiare l’economia affinché sia al servizio dell’uomo e dell’ambiente e non viceversa!

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