
Ho appreso la notizia che il comune di Ronco s/Ascona è intenzionato a salvare Villa Monte Tabor, non solo dalla speculazione edilizia mettendo dei vincoli, ma cercando di acquistarla per mantenerne lo spirito originario, creando un museo, in collaborazione con l’Università di Osnabrück, come suggerito da Victor Tognola. Dato che nelle varie comunicazioni si è fatto riferimento al Museo Hesse di cui sono stato l’ideatore e fondatore, mi permetto qualche riflessione affinché una raccolta fondi privati non vada persa come avvenuto a suo tempo per la Casa Camuzzi a Montagnola. Premesso che al contrario di Villa Monte Tabor, il Palazzo di Montagnola con il suo parco era comunque salvo dal punto di vista architettonico e paesaggistico dato che per la lungimiranza dell’allora sindaco di Montagnola, arch. Flavio Riva, con il sostegno del Prof. Federico Spiess, la casa era stata inserita nei monumenti nazionali protetti. Quando gli eredi Camuzzi decisero, dopo la morte di Rosetta Camuzzi, di vendere il Palazzo, fu creato in Germania un gruppo di sostegno che intraprese una raccolta fondi per acquistarlo. La mancata coordinazione dei promotori e il latente silenzio di Heiner Hesse che, dopo il primo contatto del 1992, non prese mai posizione in merito alla richiesta degli eredi comproprietari (che avevano anche contattato l’autorità comunale per promuovere la destinazione del Palazzo a scopo di utilità pubblica), la casa fu venduta a privati e i fondi raccolti andarono persi. Cadde anche il mio progetto, che qualche anno prima avevo proposto unitamente ad Ambrogio Pellegrini, alla signora Rosetta Camuzzi, per un museo dedicato al Premio Nobel da ubicarsi nella casa che lo vide ospite dal 1919 al 1931 e dove scrisse i suoi libri tra i più venduti al mondo. Destino volle che nel 1997 l’adiacente Torre Camuzzi, venduta da un erede e riattata dall’arch. Nicola Losinger, fosse libera. Così affittai la Torre per fondare il Museo Hermann Hesse inaugurato il 2.7.1997 dall’allora Presidente del Governo ticinese, il compianto On. Giuseppe Buffi, che nel solo primo anno di attività ebbe la visita di 25.000 persone, oltre 200 giornalisti e 25 emittenti radio e TV provenienti da tutto il mondo. L’allora sindaco di Montagnola Flavio Riva riuscì a salvare Casa Camuzzi dalla speculazione edilizia, auguro all’intraprendente sindaco di Ronco s/Ascona Paolo Senn di fare lo stesso con Villa Monte Tabor e possibilmente di riuscire quello che purtroppo non avvenne con il Palazzo di Montagnola, ossia non solo “salvare” la Casa Remarque ma anche acquistarla, magari con una cordata pubblico-privata, per farne un museo che, come dice bene Victor Tognola, avrebbe una risonanza a livello mondiale creando un indotto economico per la regione non indifferente. Jean Olaniszyn, Ideatore e fondatore del Museo Hermann Hesse di Montagnola
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