
Ormai da più di un anno, in particolar modo dal rinnovamento delle cariche pubbliche verificatosi in occasione delle elezioni comunali 2012, il Municipio di Bellinzona sta ingaggiando una vera e propria lotta contro il divertimento cittadino, mietendo regolarmente le sue vittime. L'ultima di queste sembra dover essere la festa della vendemmia, meglio conosciuta come Bacchica, a cui sono state imposte le 23:30 quale orario di chiusura. Come ovvia conseguenza di tale situazione i promotori della manifestazione stanno ora valutando la fattibilità della stessa, dati gli scompensi finanziari che una tale limitazione comporterebbe, con il risultato che la città di Bellinzona, potrebbe ritrovarsi privata di una delle poche manifestazioni ancora in grado di ravvivare la città, nonché di portare numerosi visitatori all'ombra dei castelli. Prima della Bacchica a subire pesanti limitazioni in termini di orari erano stati i vari concerti - ricordiamo in particolare la castrazione del concerto di Davide Van De Sfroos - il Beatles Days, la musica nei locali e le attività culturali alternative come lo Street Art. Da ultima, ma non meno importante, citiamo inoltre la totale chiusura verso la richiesta di un centro giovanile alla Casetta ex-Zoni - ristrutturata pochi anni fa con fiori fior di denaro dei contribuenti - che il Municipio intende ora abbattere per costruire su tale sedime una superflua bettola a gestione privata. Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) prende posizione ormai da tempo contro questa politica totalmente miope e repressiva nei confronti del bisogno di socializzazione espresso dai giovani (nel corpo e nello spirito), i quali richiedono un'ambiente cittadino più animato e libero da queste restrizioni sul divertimento. Le autorità cittadine stanno riducendo Bellinzona ad una triste trasposizione nella realtà dell'asettica, sterile ed esanime società in cui si ritrova Sylvester Stallone in «Demolition Man», per cui SISA chiede al Municipio e in modo particolare al dicastero giovani (sotto la responsabilità di Malacrida), di invertire la rotta finora delineata, o meglio, di idearne finalmente una, finendola di sacrificare la collettività a favore dei pochi facoltosi del centro cittadino, e si chiede quando le tre conchigliette che siedono nell'Esecutivo - quelle che in campagna elettorale promettevano «Spazi per tutti in città» sui loro volantini - usciranno dal guscio in cui sembrano chiuse... Per il SISA, i coordinatori Janosch Schnider e Francesco Vitali
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