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Ivo Durisch - Protezione per le zone del Laveggio
Redazione
11 anni fa

Il Mendrisiotto è una regione che da troppi anni sta subendo forti pressioni edificatorie sul proprio territorio. Il recente fenomeno della dislocazione industriale, con industrie internazionali che si insediano per condizioni quadro favorevoli: fiscalità bassa, poca regolamentazione del mercato del lavoro e manodopera a basso costo, sta contribuendo in maniera importante alla saturazione delle zone produttive della regione. 

Questo oltre ad aver provocato un visibile degrado paesaggistico, ha anche contribuito a mettere in ginocchio la rete stradale del Sottoceneri. Gli spazi verdi di pianura stanno diventando un bene sempre più raro. Ogni fazzoletto libero di terra accessibile e in prossimità dei centri urbani, diventa un’occasione irrinunciabile per uno spazio pubblico di ristoro e di svago o per uno spazio agricolo. Per questo tutte le operazioni di tutela degli spazi verdi di fondovalle sono in sé irrinunciabili.

Anche se ormai nella regione del Mendrisiotto possiamo dire che stiamo cercando di salvare il salvabile, ma questo salvabile è di vitale importanza. Fra questi importanti spazi troviamo gli ambienti umidi del fiume Laveggio, costantemente minacciati da nuovi progetti edificatori, come ad esempio il recente prolungamento della strada industriale a Stabio, con la parallela asfaltatura della strada agricola che conduce a santa Margherita, o la pendente e molto discussa domanda di costruzione per l’edificazione dello stabilimento logistico industriale della Distico SA co Swatch SA a Genestrerio nel comune di Mendrisio.

Per questi motivi riteniamo urgente l’istituzione di un decreto di protezione, misura prevista all’articolo 13 della legge cantonale sulla protezione della natura, per le zone pregiate del fiume Laveggio. In questo perimetro dovrebbero essere comprese tutte le principali zone protette, includendo sicuramente i Meandri del Laveggio, ma anche se possibile le delicate zone umide nei pressi di Santa Margherita a Stabio.

Ci permettiamo quindi di chiedere al lodevole Consiglio di Stato se una simile procedura è in corso e se sì, vista la sua urgenza, a che punto si trova?

Per il Gruppo SocialistaIvo Durisch

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