
Ogni tanto ripenso con piacere ai tempi del liceo, quello di Bellinzona s’intende, erano i primi anni del 2000, e alla scelta degli studi, che come per la maggioranza dei miei compagni mi ha portato nella Svizzera interna, in denta come si dice, nello specifico a Zurigo.
Anni bellissimi, ogni tanto difficili, ma che alla fine nel bene e nel male hanno formato anche la persona che sono oggi. Finito il Poli la domanda era ovvia: e ora? Il desiderio di tornare in Ticino era forte, Zurigo è fantastica, ma è anche una città grande e un po’ grigia dal punto di vista meteorologico.
Solo che tornare in Ticino non è sempre una passeggiata, le opportunità non sono proprio infinite. La futura città di Bellinzona dal mio punto di vista dovrà fare qualcosa in questo senso, attraendo per esempio quelle aziende che sono in grado di offrire dei posti di lavoro di qualità, e più in generale cercando di creare un clima imprenditoriale e culturale nuovo, innovativo.
Come consigliere comunale vorrei essere propositivo. Per esempio perché esperimenti come quello della Posta con i piccoli bus autonomi non possono essere fatti a Bellinzona invece che a Sion? A Berna si stanno testando le auto autonome, a Ginevra invece i bus elettrici senza cavi che si ricaricano velocemente alle fermate. Certo questo tipo di opportunità, che poi crea un circolo virtuoso, bisogna andare a cercarlo e favorirlo. In Svizzera ciò che crea prosperità economica sono le buone idee, cerchiamo di portarle anche nel Bellinzonese. Dobbiamo creare una crescita qualitativa, ma per farlo serve sicuramente un’apertura mentale alle innovazioni e la capacità di attrarle. Come Verdi Liberali vogliamo costruire una nuova città intraprendente, innovativa e sostenibile, perché un giorno i nostri ragazzi, magari dopo aver studiato in denta, abbiano l’opportunità di tornare.
Ivan Zivko, candidato al Consiglio Comunale per i Verdi Liberali
(Lista N.6, candidato 22)
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