
L’adeguamento della rete viaria non è un lusso e neppure un inutile spreco di denaro pubblico. Nel resto della Svizzera il risanamento di una galleria ed il suo adeguamento allo stato della tecnica, come avviene per qualsivoglia manufatto, pubblico o privato che sia, è del tutto normale.
Sostenerlo in Ticino sembra essere un'altra cosa. Chi si sposta al di la delle Alpi sa quanti miliardi sono stati investiti in opere ciclopiche finalizzate a mettere il traffico nell’ambiente a lui più congeniale; autostrade sicure. Personalmente mi auguro che risaneremo il San Gottardo così come proposto dalle Autorità federali, poiché le verità scomode dei tunnel alpini bidirezionali le ho toccate con mano.
Quello dell’auto-salvataggio è un buon concetto, dettato dai limiti dei tunnel bidirezionali. Mal cela però una triste realtà, quella che la salvezza in caso di evento maggiore in queste strutture non è per tutti. Separare i due flussi di traffico al San Gottardo è razionale e più che mai necessario. Tra meno di una settimana il destino del San Gottardo, dei suoi utenti e del nostro Cantone sarà scritto. Non quello del collegamento A2-A13 mediante due gallerie per garantire flussi separati. Speriamo che gli argomenti usati contro il San Gottardo non vengano riciclati contro quest’altra importante opera.
Per maggiore sicurezza, per evitare la triennale chiusura del collegamento stradale che avrebbe anche un impatto negativo sulle capacità di esercizio di Alptransit a causa dei treni navetta, diciamo SI per il NOSTRO San Gottardo.
Ivan Cimbri
Presidente sotto sezione Centro-Nord PLRB)
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