
Ecco alcune informazioni relative alle due iniziative popolari "Per diritti popolari agevolati e flessibili nei Comuni" e "Per una legge sulla trasparenza dello Stato". Come noto le due iniziative , idealmente collegate fra di loro, sono state lanciate lo stesso giorno (25 settembre) per cui il termine di scadenza per entrambe corrisponderà al 26 novembre. Anche se la centrale operativa era la stessa, la consegna delle firme avverrà però in tempi diversi. Quella sui diritti dovrebbe avvenire o lunedì 19 alle ore 15 o più probabilmente martedì 20 alle ore 11, e quella sulla trasparenza venerdì 23 alle ore 11. Attualmente (tenendo conto anche delle firme che potrebbero essere annullate dopo la vidimazione in corso da parte delle cancellerie comunali) disponiamo di circa 6'600 firme per la trasparenza e 6'300 per i diritti. Durante la votazione di ballottaggio del 16-17-18 novembre saremo presenti con delle bancarelle in un paio di dozzine di Comuni, e in quell'occasione , anche se "in zona Cesarini", contiamo di raccogliere le firme che mancano per arrivare alle fatidiche 7'000 (anche se per l'iniziativa sui diritti c'é ancora qualche incertezza e non é da escludere che si finisca al fotofinish). Le firme raccolte al ballottaggio saranno spedite ai Comuni per la vidimazione il 21 novembre; poi i Comuni avranno 5 giorni di tempo dopo la scadenza dei termini di consegna fissata al 26 novembre per vidimare e spedire direttamente alla Cancelleria dello Stato (non più a noi !) le firme pervenute ad essi . Quindi quel che é già sicuro é che al momento della consegna delle firme a Bellinzona, la settimana prossima, sia per l'una e sia per l'altra iniziativa non avremo con noi le 7'000 firme necessarie e si dovrà attendere ancora qualche settimana per sapere se dai Comuni saranno giunte successivamente le firme mancanti. Come mai tanta fatica ? Eh bé, é da qualche anno che vado dicendo che il lancio di iniziative e referendum in Ticino diventa sempre più proibitivo ( a meno di avere un'organizzazione professionistica come quella dei sindacati) a causa sia dell'eccessivo numero di firme richiesto e sia del limitato tempo disponibile per raccoglierle (rispetto alle regole vigenti negli altri Cantoni svizzeri), oltre che a seguito del voto per corrispondenza introdotto alla fine del 2004. In questo caso abbiamo avuto la fortuna di avere a disposizione per la posa di bancarelle davanti ai seggi elettorali non solo la votazione del 30 settembre (con voto per corrispondenza), ma anche le elezioni del 21 ottobre e quelle del 18 novembre ( senza voto per corrispondenza). Il fatto che malgrado tre votazioni a disposizione abbiamo avuto difficoltà a raggiungere le 7'000 firme é spiegabile soprattutto per i seguenti motivi : 1) il numero dei nostri addetti alla raccolta delle firme (26) - molti dei quali alla loro prima esperienza e dunque non "rodati" - si é rivelato troppo esiguo e non ci ha permesso di garantire una sufficiente copertura delle bancarelle nei Comuni principali , dove alle bancarelle ci dovrebbero essere due persone 2) Il tema delle due iniziative, a differenza ad esempio dell'iniziativa lanciata dall'UNIA per chiedere l'introduzione di un salario minimo di 4'000 franchi in Ticino, era piuttosto astratto e non tale da mobilitare le masse 3) Abbiamo sottovalutato le difficoltà insite nel lancio contemporaneo di due iniziative, cosa che forse non era mai avvenuta prima; difatti i nostri collaboratori alle bancarelle dovevano spiegare due iniziative e non una sola, con evidente perdita di tempo e minor "rendimento". A quanti fossero interessati a sottoscrivere le due iniziative, o quella maggiormente a rischio, ricordiamo che agli sportelli delle Cancellerie comunali di tutti i 190 Comuni ticinesi - cosa che solo un ticinese su 1'000 sa visto che l'informazione in materia é lacunosa (forse c'é chi ha interesse a tenere il cittadino nell'ignoranza...) - sono a disposizione dei formulari che possono essere sottoscritti sul posto fino all'ultimo m
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