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Franco Cavalli
Il viso orribile dell'imperialismo americano
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
9 giorni fa
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Gli Stati Uniti sono campioni assoluti nell’inventare fandonie colossali per giustificare le loro malefatte. Tra le dozzine di esempi possibili, ne ricordiamo i 2 più famosi: il mai avvenuto incidente navale nel Tonchino, con cui iniziarono la guerra contro il Vietnam (3 milioni di morti) e le inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam, con cui giustificarono la seconda invasione dell’Irak (1 milione di morti). In questi ultimi mesi si sono invece inventati il narcotraffico per preparare l’aggressione al Venezuela: oltre ad ammazzare un centinaio di malcapitati e molto probabilmente innocenti battellieri nei mari caraibici, non hanno mai prodotto neppure uno straccio di prove di questa loro accusa. Anche perché è noto che a decimare la popolazione statunitense è il Fentanyl, prodotto esclusivamente in Asia.

Soprattutto dopo la fine dell’Unione Sovietica, l’imperialismo americano, ormai padrone del mondo, è ridiventato più baldanzoso lanciando almeno una mezza dozzina di guerre (dall’Afghanistan alla Libia) con svariati milioni di vittime. Con Trump la novità è che ormai non si cita più l’esportazione della democrazia (e sarebbe difficile farlo, visto che sta cercando di abolirla negli USA) come giustificazione, ma si riconoscono apertamente i motivi economici delle varie aggressioni imperialiste. Così è stata riesumata la dottrina Monroe (1832!), che dichiara tutta l’America Latina “cortile di casa degli USA, da dominare” e sul Venezuela l’ineffabile presidente americano ha addirittura ammesso ”ci avevano tolto il petrolio, ora ce lo riprendiamo”. Nella conferenza stampa in cui ha raccontato il rapimento del presidente Maduro (le molte vittime civili venezuelane sono state bellamente dimenticate) The Donald non ha neanche detto che i venezuelani ora potranno scegliersi un altro presidente, ma ha messo invece ben in chiaro che ora ”governeremo noi il Venezuela”. Come intende fare a Gaza, dopo aver lì sostenuto il peggior genocidio di questo secolo, con oltre 130.000 vittime.

A conclusione dell’osceno spettacolo della conferenza stampa a Mar-a-Lago, Trump e Marco Rubbio (che aspettava questo momento da molti anni) hanno anche fatto capire che hanno l’intenzione di ripetere l’operazione a Cuba (che già stanno affamando) e perché no magari anche in Colombia. Che tutto ciò faccia a pugni con il diritto internazionale più elementare è più che lapalissiano. Ma Trump ha dimostrato in tutta la sua vita che del diritto non potrebbe fregargliene di meno: basti pensare ai quasi 100.000 migranti che le famigerate bande di ICE hanno, molte volte contro ogni regola giuridica, rinchiuso in quelli che sono ormai dei veri e propri campi di concentramento.

C’è da sperare che di fronte a questo nuovo scatenamento dell’imperialismo yanquee i popoli dell’America Latina, memori di Bolivar e di Che Guevara, inizino a ribellarsi.

Dr. Franco Cavalli, Per il ForumAlternativo ed i Quaderni Alternativi

 


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