
Il Partito socialista ha inoltrato al CdS un'interpellanza riguardo i simulatori di tiro collocati nel padiglione Conza alle giornate dell’Esercito dove, a loro dire, sparavano anche minorenni. Può darsi, forse, ma una cosa è certa: i militi, cari socialisti, chiedevano sempre e comunque il permesso ai genitori. Inoltre, cari compagnuzzi, con che faccia tosta inviate simil interpellanze? Nei giorni scorsi i vostri “cocchi di mamma” (leggi molinari ed affini) hanno fatto di tutto e di più. Si sono accasciati come dei morti per terra, con oggetti che rappresentavano arti spezzate, maciullate, con lenzuola insanguinate e quant’altro. Non contenti, sul lungolago e in Via Bossi, domenica scorsa hanno tolto i pantaloni e mostrato a tutti, anche ai bambini cari socialisti, il proprio didietro nudo. Ma di più: alla polizia hanno lanciato oggetti d’ogni sorta (pietre, sedie, biciclette e quant’altro). Non immagino cosa sarebbe successo se un bambino fosse passato da quelle parti. Immagini non simulate, ma vere! Quindi… cari socialisti, fate un’esposto anche per questo, se ci tenete per davvero ai minorenni! Altrimenti mostrate, come al solito, tutta la vostra incoerenza. Ma poi non lamentatevi delle vostre continue debacle! Umberto Marra, consigliere comunale a Lugano ed ex deputato
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