
Il lavoro ridotto, quale formula che ripartisce il calo di attività sui dipendenti preservandone il rapporto di lavoro, si è ulteriormente dilatato. Benché i dati ufficiali giungano con un paio di mesi di ritardo, l’OCST dispone, per il tramite della sua Cassa disoccupazione, di elementi di valutazione che consentono di coglierne più tempestivamente l’andamento. Durante il mese di aprile, la Cassa disoccupazione OCST ha versato prestazioni a circa 3’700 lavoratori; nel mese di marzo erano stati 2000 (1’750 in febbraio). L’importo complessivo delle indennità è risultato, da parte sua, più che doppio rispetto al mese precedente. Per ogni lavoratore, le ore di lavoro perse sono perciò persino aumentate. L’andamento della prima parte del mese in corso sta del resto confermando una traiettoria di progressione del lavoro ridotto; maggio dovrebbe cioè registrare un ulteriore incremento. La rappresentatività della Cassa disoccupazione OCST, che eroga in Ticino una parte preponderante delle indennità per lavoro ridotto (attorno ai 2/3) , consente di dedurre che questa evoluzione è rappresentativa della situazione generale nel Cantone. L’impatto della recessione economica si è perciò ulteriormente diffuso. Ad esserne colpite sono soprattutto l’industria e, dal profilo geografico, le regioni del Mendrisiotto, del Luganese e del Locarnese. Alla luce della situazione economica rispecchiata dai dati sopra richiamati, l’OCST chiede nuovamente alle imprese, che dovessero trovarsi in difficoltà, di utilizzare lo strumento del lavoro ridotto in alternativa a misure di riduzione del personale. Sollecita pure le ditte, che ne sono già al beneficio, a volere continuare ad usufruire del lavoro ridotto anche se il calo di ordinazioni si sta protraendo oltre quanto prospettato inizialmente. Non solo contribuiscono in tal modo a scongiurare effetti sociali inquietanti ma preservano il loro principale patrimonio di professionalità. All’indirizzo dell’autorità cantonale, l’OCST rinnova la richiesta: - di volere agevolare, per le imprese in lavoro ridotto, la possibilità di essere assistite da centri di ricerca applicata (in particolare: SUPSI) nell’elaborazione di piani di rafforzamento della capacità innovativa (prodotti, procedimenti lavorativi, mercati); - di favorire iniziative di formazione continua in favore dei dipendenti in lavoro ridotto; - di verificare capillarmente la situazione dal profilo dell’accesso ai crediti bancari poiché, perdurando la crisi, è prevedibile che le imprese incontrino ostacoli crescenti; - di elaborare un ulteriore pacchetto di misure in favore dell’economia e dell’occupazione, ponendo l’accento in particolare su provvedimenti a carattere strutturale. L’OCST interverrà anche su piano nazionale per incentivare il sostegno all’occupazione e all’economia. Il Consiglio federale, che proprio nel campo del lavoro ridotto ha adottato provvedimenti favorevoli, è sollecitato a mettere in atto ulteriori provvedimenti volti ad attenuare le ricadute della crisi finanziaria ed economica sui posti di lavoro, sul reddito delle famiglie e sulla previdenza sociale. Meinrado Robbiani, Segretariato cantonale OCST
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