
La destra e in particolare gli ideologi del PLR, nel loro marketing politico, è molto abile a far credere che il vero interesse nel bocciare l’Iniziativa per il futuro della GISO sia il benessere di tutta la popolazione e non la difesa di quelle rendite di posizione che fa piovere sempre sul bagnato.
Quella del presidente PLR Alessandro Speziali è la solita narrazione secondo la quale il benessere di una collettività, di un gruppo dipende dai loro leader, dai loro capi. Solo loro si assumono rischi. Solo loro sono i produttori di ricchezza e di posti di lavoro. La collettività viene così posta nella posizione del gregge di individui dipendenti e subordinati, che deve contendersi i presunti creatori di ricchezza, sfoggiando la maggior dose possibile di seduttività attraverso sconti fiscali (figuriamoci se si può osare pensare ad aggravi) che sgravio dopo sgravio permettono ai detentori di capitali di accumulare ancora più ricchezza. Si entra così in un circolo vizioso che aumenta progressivamente la dipendenza e la sudditanza della collettività.
È triste vedere che questo tipo di discorso viene fatto dal presidente dell’ormai sedicente partito liberale radicale, il quale purtroppo non sa nemmeno più dove sta di casa il liberalismo. È straordinario vedere come uno che si professa essere figlio di quel pensiero, stia di fatto invitando la cittadinanza a subordinarsi e far dipendere la propria ricchezza e il proprio valore da singole persone. Un PLR che nutre dipendenza invece di libertà e indipendenza. Questo, non è più solamente l’eclisse liberale, come ha ben descritto Arnaldo Alberti, bensì il suo funerale.
Vi è da sperare che la cittadinanza del nostro Cantone si ricordi ancora delle parole che stavano scritte (la targa si è spezzata e non è ancora stata riposta, segno del destino?!) sull’obelisco in Piazza indipendenza a Bellinzona, perché se attendiamo il PLR stiamo freschi.
Marco Noi - Gran Consigliere Verdi del Ticino
