
Care amici e cari amici,
non abbiamo ancora votato per le elezioni federali ma a Lugano si è già entrati prematuramente in campagna per le elezioni comunali.
In molti partiti vi è tanto, troppo nervosismo, i verdi che lasciano i socialisti, i socialisti che sono sempre più lontani dai comunisti, i liberali che faticano ad unirsi ai verdi liberali, anche perché pretendono un estemporaneo diritto di veto, molto poco liberale. Sono segnali di un malessere nella politica cittadina che è destinato a crescere tra poche settimane dopo le elezioni federali.
Il Centro a Lugano per contro è in ottima salute. Siamo appena reduci da una grande impresa.
Grazie all’impegno eccezionale di tutti voi e alla qualità della lista presentata abbiamo raddoppiato i seggi in Gran Consiglio con le brillanti elezioni di Nadia Ghisolfi, ora presidente del Gran Consiglio, e Michel Tricarico, già nostro capogruppo in Consiglio comunale. Questo raddoppio non è frutto del caso. È frutto dell’intenso lavoro in questi due anni e mezzo, sempre sul pezzo, sempre presenti a Lugano, vicino ai cittadini e alle cittadine.
Siamo vigili e attenti e sappiamo proporre, siamo una voce anche critica ma sempre costruttiva che ascolta ed è ascoltata, non abbiamo timori nel proporre e sostenere idee e progetti interessanti e dire la nostra su quanto non condividiamo.
Un primo bilancio di legislatura è molto positivo.
Il nostro municipale Filippo Lombardi sta portando avanti con successo diversi dossier delicati per il futuro della Città. Uno su tutti il tema dell’aeroporto, dossier che sta gestendo molto bene e con giusto equilibrio, senza lasciarsi intimorire tra chi vuole i campi di patate e chi ha troppa fretta nelle privatizzazioni.
Il nostro Gruppo in Consiglio comunale, ben guidato da Lorenzo Beretta Piccoli, è stato promotore di iniziative tempestive. Siamo stati i primi a preoccuparci con un emendamento al preventivo 2023 dell’aumento dei costi dell’energia che gravano sui Luganesi, sfociato nella modifica del regolamento sociale che voteremo lunedì in Consiglio comunale: una modifica che non ci soddisfa pienamente perché dimentica il ceto medio, ma è indice di consapevolezza riguardo al problema. Abbiamo promosso una mozione innovativa ed attualissima sui bisogni dei giovani, mozione purtroppo non ancora evasa. In tema di contributi di costruzione per le opere di depurazione delle acque, i fantomatici contributi LALIA, siamo stati immediati nel denunciare con una mozione urgente gli errori di comunicazione del Municipio e la necessità di ripensare le modalità di pagamento. Il Municipio, bisogna darne atto, ha immediatamente risposto seguendo quanto da noi proposto.
Siamo vigili anche in cose minute, dalla mancanza di cestini nelle strade a nuove regolamentazioni stradali che potrebbero creare problemi di traffico.
In tema di spese ed investimenti siamo da sempre molto chiari. Il principio della parsimonia deve accompagnare l’agire del Municipio. Grazie al nostro Gruppo il moltiplicatore è a 77 punti invece di 80 e non accetteremo che venga aumentato ingiustificatamente nel 2024. È una delle poche misure praticabili immediatamente a favore del ceto medio, il vero perdente dell’aumento dei premi di cassa malati, dei costi dell’energia e della ripresa dell’inflazione. Fa piacere che anche altri partiti ci stanno seguendo e sono del nostro stesso avviso.
Lugano merita maggiore attenzione sul piano cantonale. In attesa del tram treno, dossier da troppo tempo bloccato per troppi ricorsi, ci aspettiamo a breve che il Gran Consiglio decida finalmente sulla Casa della giustizia per dare una collocazione degna ad un settore importante, ora costretto a lavorare in condizioni davvero disagiate. Invito il Municipio a spingere su questi dossier e anche a farsi sentire di più a Bellinzona in tema di perequazione finanziaria, perché la solidarietà è fondamentale ma non dev’essere strapazzata.
Siamo anche molto vigili sulle uscite, non solo sulle entrate. A questo proposito invitiamo il Municipio ad essere sempre attento tenendo sotto controllo la spesa corrente, che tende a dilatarsi non solo per colpa della Città. Ma siamo attenti anche sugli investimenti proposti. Se ne votano troppi in Consiglio comunale, non tutti necessari e si realizza molto meno. Il nostro Gruppo ha avuto ad esempio la forza di dire no al progetto eccessivo e troppo caro delle scuole di Viganello. Il Consiglio comunale non ci ha seguiti ma non demordiamo. Quel progetto così come concepito non va bene.
In tema di compatibilità famiglia lavoro, siamo stati promotori di iniziative per più mense, doposcuola e asili nido: ma su questo ultimo tema non condividiamo la proposta del Municipio di posare un prefabbricato davanti al Capannone di Pregassona sacrificando l’ultimo spazio verde rimasto, limitando la funzione di una struttura tanto importante per il tempo libero e l’organizzazione di manifestazioni.
Noi siamo da sempre per una maggiore collaborazione tra pubblico e privato per opere di pubblica utilità, anche per gli asili nido. Abbiamo ad esempio sostenuto il PSE e promosso con una mozione di Maddalena Ermotti Lepori, ora Gran Consigliera, la creazione del Parco in Via Brentani a Molino Nuovo, parco che finalmente è stato inaugurato sabato scorso.
Siamo il partito del fare, aperto alle esigenze di tutti i Luganesi e le Luganesi con grande attenzione al territorio.
Ma siamo il partito che, anche grazie al nuovo nome, dà un messaggio chiaro. Siamo al Centro, siamo contro gli estremismi che provocano con veti incrociati la paralisi del nostro sistema. Siamo aperti a nuove idee e ai giovani.
È grande la nostra soddisfazione stasera di presentarvi tra un attimo ben quattro giovani che si sono messi a disposizione per le elezioni nazionali. I giovani sono molto attenti e sono diffidenti nei confronti dei partiti. Se hanno scelto di stare con noi al Centro è perché hanno fiducia nel nostro lavoro. Sono segnali importanti che ci spronano a dare il meglio di noi nei prossimi mesi per accrescere i nostri consensi il prossimo aprile. Noi ci faremo trovare pronti.
Grazie per l’attenzione.
Paolo Beltraminelli, Presidente

