
La fiscalità è una componente essenziale della competitività di un territorio. Non è l’unica, ma incide direttamente sulle decisioni di famiglie, imprenditori, investitori e gruppi internazionali.
Il Ticino dispone di numerosi vantaggi strutturali: stabilità politica, sicurezza giuridica, qualità istituzionale, accesso ai mercati svizzero e italiano e una piazza finanziaria consolidata. La domanda è come trasformare questi vantaggi in maggiore crescita economica.
Un elemento da considerare è l’imposta sulla sostanza, presente in Svizzera e assente, nella stessa forma, nel sistema italiano. Il confronto tra Lugano e Milano non può però ridursi a una semplice comparazione di aliquote. Ciò che conta è il carico fiscale complessivo, la prevedibilità normativa e, soprattutto, la capacità di offrire condizioni favorevoli al capitale produttivo.
Un imprenditore che trasferisce un’azienda, investe in immobili produttivi, assume 50 collaboratori e sviluppa attività sul territorio genera un valore economico molto superiore alla propria singola posizione fiscale. Produce occupazione, consumi, gettito, investimenti e indotto.
Per questo ritengo utile studiare una fiscalità maggiormente orientata agli investimenti. Non agevolazioni indiscriminate, ma strumenti selettivi e misurabili: riduzioni di determinati costi fiscali legati a nuovi insediamenti, incentivi connessi alla creazione di posti di lavoro, procedure accelerate per investimenti rilevanti e maggiore coordinamento tra amministrazione, fisco e territorio.
Il principio dovrebbe essere semplice: chi investe capitale reale nel Cantone e crea valore deve trovare un sistema competitivo, rapido e prevedibile.
La Svizzera possiede già uno dei suoi maggiori vantaggi: la certezza del diritto. Anche attraverso i ruling fiscali è possibile chiarire preventivamente il trattamento di operazioni complesse, riducendo uno dei principali rischi percepiti dagli investitori: l’incertezza.
La politica economica moderna non dovrebbe chiedersi soltanto quanto gettito ottenere oggi, ma quale base imponibile riuscire a costruire nei prossimi dieci anni.
Il capitale è mobile. Il talento è mobile. Le imprese sono mobili.
Christian Tresoldi, consigliere comunale Città di Lugano

