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Christian Tresoldi
Il capitale è mobile: Lugano deve saperlo attrarre
Redazione
14 giorni fa
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La fiscalità è una componente essenziale della competitività di un territorio. Non è l’unica, ma incide direttamente sulle decisioni di famiglie, imprenditori, investitori e gruppi internazionali.

Il Ticino dispone di numerosi vantaggi strutturali: stabilità politica, sicurezza giuridica, qualità istituzionale, accesso ai mercati svizzero e italiano e una piazza finanziaria consolidata. La domanda è come trasformare questi vantaggi in maggiore crescita economica.

Un elemento da considerare è l’imposta sulla sostanza, presente in Svizzera e assente, nella stessa forma, nel sistema italiano. Il confronto tra Lugano e Milano non può però ridursi a una semplice comparazione di aliquote. Ciò che conta è il carico fiscale complessivo, la prevedibilità normativa e, soprattutto, la capacità di offrire condizioni favorevoli al capitale produttivo.

Un imprenditore che trasferisce un’azienda, investe in immobili produttivi, assume 50 collaboratori e sviluppa attività sul territorio genera un valore economico molto superiore alla propria singola posizione fiscale. Produce occupazione, consumi, gettito, investimenti e indotto.

Per questo ritengo utile studiare una fiscalità maggiormente orientata agli investimenti. Non agevolazioni indiscriminate, ma strumenti selettivi e misurabili: riduzioni di determinati costi fiscali legati a nuovi insediamenti, incentivi connessi alla creazione di posti di lavoro, procedure accelerate per investimenti rilevanti e maggiore coordinamento tra amministrazione, fisco e territorio.

Il principio dovrebbe essere semplice: chi investe capitale reale nel Cantone e crea valore deve trovare un sistema competitivo, rapido e prevedibile.

La Svizzera possiede già uno dei suoi maggiori vantaggi: la certezza del diritto. Anche attraverso i ruling fiscali è possibile chiarire preventivamente il trattamento di operazioni complesse, riducendo uno dei principali rischi percepiti dagli investitori: l’incertezza.

La politica economica moderna non dovrebbe chiedersi soltanto quanto gettito ottenere oggi, ma quale base imponibile riuscire a costruire nei prossimi dieci anni.

Il capitale è mobile. Il talento è mobile. Le imprese sono mobili.

Christian Tresoldi, consigliere comunale Città di Lugano 

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