
Il mio motto per queste elezioni “idee giovani al servizio di antichi valori” vuole esprimere le mie idee, i miei desideri e anche le mie attese. Sono giovane di età e quindi ho la pretesa di rappresentare una vasta cerchia dell’elettorato, ma anche la consapevolezza, che chi mi è maggiore ha saputo dare segni e sensi ad un operare che ha arricchito la nostra città, anche se non tutti i problemi hanno potuto trovare soluzione. All’elettorato giovane, il più delle volte bistrattato, si rimprovera scarsa esperienza e soprattutto il volere tutto e subito dimenticando sovente il potenziale che può esprimere nell’affrontare i diversi problemi anche fuori dagli schemi abituali. Personalmente credo che quegli ostacoli con il quale il giovane deve confrontarsi oltre ad essere dei pregiudizi sono volutamente riproposti per evitare di cambiare il solito tran-tran e quindi evitare il confronto e anche il dialogo sulle diverse e possibili alternative. Bellinzona si attende molto da giovani convinti che la città abbisogna della classica scossa al di là degli steccati di partito e lontano da quelle beghe personali che paralizzano l’attività e fanno venir meno la volontà di operare per il bene di tutti. La nostra città deve ritornare ad essere attrattiva con un diverso e migliore impiego del suo territorio, con il favorire dell’insediamento di attività, con il miglioramento del suo assetto viario, con una attiva valorizzazione delle sue particolarità e delle sue bellezze. Personalmente mi sento pronto per raccogliere questa sfida forte del rispetto che riconosco a chi mi ha preceduto ma altresì certo che occorrono idee nuove tali da concretizzare in fatti le troppe attese che negli ultimi anni si sono accumulate. Michele Genini, candidato PPD al Municipio e Consiglio Comunale di Bellinzona
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