
I dati contenuti nel rapporto ambientale 2011, incompleto e poco chiaro, relativo all’impianto d’incenerimento dei rifiuti non sono poi così positivi come si vuol far credere. Le ragioni sono diverse: Per ben 14 volte (speriamo siano solo ore, ma non viene specificato) sono stati superati i valori limite previsti dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) senza tuttavia specificare di quanto e per quali veleni i valori sono stati superati.
Destano preoccupazione le motivazioni di tali superamenti legati alla tipologia dei rifiuti smaltiti quali la “combustione di rifiuti oleosi e le esplosioni di bombole di gas”. Materiali, questi ultimi, dei quali è vietata la combustione nell’inceneritore. Tutto ciò mostra che vi sono dei problemi concreti nel controllo della composizione dei rifiuti bruciati.Le esplosioni motivano lo spegnimento del forno ed anche dei filtri, e quindi i veleni prodotti dalla combustione escono senza filtraggio e senza misurazione. L'ACR nel rapporto non menziona però né il numero di ore né i giorni durante i quali i filtri sono stati inattivi.Non vi sono informazioni sull’emissione (e il progressivo accumulo) di altre sostanze pericolose quali diossine e particelle ultrafini di metalli pesanti. L’inceneritore era stato dimensionato per bruciare 140'000 tonnellate, ora si apprende invece chele tonnellate bruciate sono 154'925 violando così quanto previsto e promesso.Come volevasi dimostrare, l’inceneritore non è la soluzione al problema dei rifiuti ma un problema in più da gestire. I Verdi sono convinti che si sarebbe dovuto perseguire la strada percorsa con successo da molti comuni e città, come ad esempio San Francisco, che ha adottato la politica “Rifiuti zero”. San Francisco prevede, entro il 2020, di non mandare più nessun rifiuto in discarica, il tutto senza realizzare degli inceneritori. Attualmente, la loro quota di riciclaggio è al 78%, contro una media del Canton Ticino di poco sopra il 50%.I Verdi chiedono quindi che: siano approfondite e completate le informazioni mancanti, sia rispettato il tetto massimo di 140'000 t, sia fatto un maggior controllo sui materiali che finiscono nei forni, siano prese tutte le misure necessarie per incrementare il tasso di riciclaggio dei rifiuti.
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