
Nel dibattito politico si parla sempre più spesso di tassare pesantemente chi possiede grandi patrimoni, come se fosse una soluzione facile per finanziare lo Stato. Ma questa visione è pericolosa e ignora una realtà evidente: i contribuenti facoltosi non sono un problema, sono una risorsa fondamentale per il Paese. La Svizzera è attrattiva perché offre stabilità, sicurezza giuridica e un sistema fiscale competitivo. È grazie a queste condizioni che imprenditori, investitori e famiglie benestanti scelgono di vivere qui, portando con sé imprese, posti di lavoro, consumi e un contributo fiscale decisivo per Comuni e Cantoni.
Quando un grande contribuente se ne va, non scompare solo un nome dall’anagrafe: spariscono entrate importanti, investimenti, attività economiche e sostegno indiretto a numerosi servizi pubblici. Il peso ricade poi sulle famiglie e sui cittadini comuni. Ecco perché iniziative che introducono nuove imposte punitive sulle grandi eredità rischiano di trasformarsi in un boomerang: riducono la competitività del Paese e alimentano un clima di ostilità verso chi ha successo. In un mondo globalizzato, chi possiede grandi ricchezze può trasferirsi altrove con facilità.
Le regioni periferiche lo sanno bene: ogni contribuente conta, ogni investimento fa la differenza. Servono politiche che attraggano, non che respingano. I ricchi creano valore, posti di lavoro e gettito fiscale. Farli scappare significherebbe indebolire la Svizzera e peggiorare le condizioni di tutti. Per questo è fondamentale difendere un sistema competitivo e sostenibile, non spinto dall’invidia ma dal buon senso.
Luca Frasa - Movimento giovani Leghisti
