
SI agli ecoincentivi, per un aria più pulita e per la nostra salute
Nelle discussioni in vista della votazione sugli ecoincentivi i referendisti, con la scelta dei loro argomenti, cercano di far perdere di vista al cittadino l’obiettivo della modifica di legge approvata dal Gran Consiglio il 25.11.2014 che è quella di promuovere la mobilità ecologica, o se preferite, di rendere l’aria più pulita.
Il traffico, assieme al riscaldamento, è la fonte maggiore dell’inquinamento atmosferico nella nostra regione. In Ticino soprattutto il Sottoceneri, che dal punto di vista climatico fa parte della Regione Lombarda, è la regione più inquinata d’Europa, come è stato dimostrato con immagini satellitari della concentrazione delle polveri sottili di 2.5 µm (quelle particelle che meglio di tutte penetrano profondamente nei polmoni ed entrano nella circolazione sanguigna). Molti studi scientifici, in parte proprio eseguite in diverse città della Lombardia, hanno confermato l’effetto nocivo del gas di scarico sulla mortalità cardiovascolare , sull’incidenza di trombosi venose e di embolie polmonari. Tramite strumenti simili a Google Maps sono state calcolate le distanze tra strade trafficate e abitazioni: più una persona abitava vicino al traffico, più correva il rischio di ammalarsi e più alta risultava la mortalità.
Le misure proposte dal Gran Consiglio sono adeguate, perché
La spesa con l’aumento della tassa sulla circolazione è irrisoria (e addirittura inesistente se confrontiamo l’impostazione fino al 2014, vedi comunicato stampa dell’UPSA del 3.6.2015) e corrisponde in media a 7 franchi.
I beneficiari degli incentivi sono sempre automobilisti
È necessario accelerare un cambio di direzione verso la mobilità ecologica che, se lasciato alle forze del mercato, si verificherebbe troppo tardi e in modo insufficiente.
I referendisti, in mancanza di argomenti validi, insinuano che con gli ecoincentivi verrebbero sostenute le persone facoltose che si possono permettere una seconda macchina (ma quelle vengono acquistate comunque, soltanto non elettriche o ibride), vanificherebbe la concorrenza sul mercato delle automobili efficienti (ma questo dipende da altri fattori quali il prezzo delle batterie, e non c’entra nulla con gli ecoincentivi) e cercano di sfruttare l’aversione di tutti noi a pagare tasse definite troppo alte (ma qui si cerca di confondere la mente al cittadino suggerendo che, votando no, la tasse sulla circolazione diminuirebbe). Al contrario: il fatto di aver contestato la decisione del Gran Consiglio i referendisti ci obbligano di assumere le spese di una votazione per tanti motivi assurda che ci costa di più di quanto ammonterebbe la differenza della tassa in un anno.
Quindi: Ogni cittadino e ogni cittadina che tiene alla sua salute e a quella dei suoi figli non dovrebbe esitare di votare a favore degli ecoincentivi il 14 di giugno.
Dr. Med. Hans Stricker, Angiologo, Losone
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