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Greta Gysin e Sergio Savoia: "L’ambiente è minacciato da politiche sbagliate"
Redazione
17 anni fa
Greta Gysin e Sergio Savoia

La stampa domenicale svizzera riporta stralci di un ‘documento’ dei Verdi svizzeri riguardante l’immigrazione. Si tratta di una bozza di lavoro che non costituisce in alcun modo una presa di posizione ufficiale del partito. Il saldo demografico positivo delle popolazione svizzera è dovuto principalmente all’immigrazione. La stragrande maggioranza di chi si trasferisce in Svizzera lo fa per soddisfare la richiesta di manodopera dell’economia svizzera. All’attuale ritmo di crescita, la popolazione svizzera raddoppierebbe entro mezzo secolo. Se la crescita della popolazione dovesse continuare con il ritmo attuale essa richiederebbe un adeguamento delle infrastrutture e, in certi ambiti, un ripensamento dell’organizzazione della società. Ad esempio, se il territorio non sarà gestito in maniera razionale, potrebbero sorgere problemi di mancanza di abitazioni a pigione moderata o di diminuzione degli spazi di svago. Si tratta però di problemi che possono essere prevenuti con una politica sociale ed economica sostenibile, e, soprattutto, grazie a una pianificazione del territorio moderna. I problemi ambientali che ci troviamo a sopportare oggi in Svizzera non sono dovuti in maniera meccanica alla crescita della popolazione, bensì ad un modello di sviluppo che guarda al profitto immediato e tralascia lo sviluppo sostenibile, che antepone la quantità alla qualità, che dimentica i diritti delle generazioni future ed è miope riguardo le conseguenze a lungo termine. Da sempre i Verdi valutano in maniera critica questo modello di sviluppo, trovandosi però spesso soli a difendere le proprie posizioni. A tutto questo si aggiunge la considerazione che le conseguenze del cambiamento climatico stanno rendendo inabitabili porzioni di territorio sempre più grandi nei paesi già poveri del sud del mondo. Questo porterà ad emergenze umanitarie sempre maggiori e, verosimilmente, anche ad una migrazione forzata verso territori non altrettanto colpiti dal cambiamento climatico. Combattere il surriscaldamento globale con decisione ed incrementare la cooperazione allo sviluppo, dovrebbero quindi essere parte integrante di una politica migratoria che si vuole seria e completa. Un’immigrazione non accompagnata da una politica lungimirante e saggia potrebbe portare a situazioni problematiche. Vanno quindi messe in atto politiche di gestione dell’immigrazione sostenibili e umane; bisogna implementare un modello di sviluppo che riduca le enormi diseguaglianze sociali e di distribuzione della ricchezza che sono il motivo primo dell’emigrazione incontrollata dal sud del mondo. Il lavoro dei Verdi sul tema ‘immigrazione’ segue i principi qui descritti e non le semplificazioni pubblicate nel corso del fine settimana. Greta Gysin e Sergio Savoia, Verdi del Ticino

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