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Greta Gysin: Affamare l’inceneritore per risparmiare soldi e preservare la salute
Redazione
16 anni fa

Il prossimo 3 settembre l’inceneritore compirà un anno. I Verdi del Ticino colgono quest’occasione per invitare tutti i cittadini e i comuni ticinesi ad impegnarsi per aumentare la quota di riciclaggio in modo da diminuire la massa di rifiuti da incenerire. A vantaggio non solo della salute, ma anche del portafoglio. Un compleanno da non festeggiare Il 3 settembre si svolgeranno i festeggiamenti ufficiali del primo compleanno dell’inceneritore di Giubiasco. I Verdi del Ticino non possono unirsi alla festa: bruciare i rifiuti non sarà mai la soluzione migliore. Emissioni tossiche La combustione di un qualsiasi oggetto rilascia sostanze tossiche. Quando gettiamo via qualcosa in realtà non c’è proprio nessun “via”. Rimane tutto qui, sulla TERRA. I veleni emessi dall’inceneritore saranno forse anche nei limiti consentiti delle leggi ma si aggiungono sempre alle altre fonti di inquinamento. L’inceneritore di Giubiasco continuerà a produrre anidride carbonica come una centrale a carbone, diossine e furani, polveri fini e finissime e ogni altra sostanza dannosa per l’uomo e l’ambiente. Un quinto della combustione finirà come scorie in una discarica a Lostallo e le acque usate per lavare le ceneri volanti finiranno nel fiume. Per limitare queste immissioni nocive nell’ambiente esiste una sola soluzione: ridurre la massa di rifiuti bruciati. I Verdi non smetteranno quindi mai di insistere per aumentare la raccolta separata e il riciclaggio dei rifiuti. Rispetto al resto della Svizzera, il Ticino è in ritardo. Nel 2009 il tasso di riciclaggio si attestava al 40.4% (pag. 167 del rendiconto 2009 del CdS, allegato statistico), in altri Cantoni, come ad esempio Zugo, il tasso supera il 65%. Dall’apertura dell’inceneritore non si registra alcun miglioramento in questo senso: i rifiuti prodotti dal comune di Lugano, un quinto di tutto il pattume cantonale, continuano a prendere la strada dell’inceneritore, i comuni del Sottoceneri ne seguono l’esempio (nel 2008 solo 5 comuni su 82 avevano introdotto la tassa sul sacco nel sottoceneri, nel sopraceneri 52 su 94). Sul fronte del riciclaggio potremmo fare molto di più. Noi tutti, insieme, come cittadini e come consumatori possiamo diventare attivi nel realizzare quei miglioramenti di cui abbiamo bisogno per vivere meglio. Ridurre i rifiuti è possibile e necessario! I Verdi del Ticino invitano tutti i Comuni ad aumentare le possibilità di riciclaggio, ad esempio organizzando la raccolta separata della plastica e degli scarti umidi da cucina. Invitano inoltre tutti i consumatori a scegliere prodotti più rispettosi della nostra salute e dell’ambiente. Con i nostri soldi possiamo esercitare una grande pressione sui centri commerciali: scegliendo prodotti locali, chiedendo ricariche e distributori all’ingrosso, rifiutando e lasciando sul posto gli imballaggi irrispettosi dell’ambiente, facendo la spesa con la nostra borsa anziché con i classici e inquinanti sacchetti di plastica monouso. Oltre a ciò i Verdi chiedono alle autorità di creare dei centri per il recupero e la rivendita degli oggetti riciclati (“Ökohof”), come già avviene nel Canton Zugo. Questi centri non solo preservano l’ambiente, ma creano anche posti di lavoro. L’inceneritore è affamato di rifiuti: lasciamogli la sua fame, e teniamoci invece la nostra salute e i nostri soldi riducendo la massa da incenerire! Greta Gysin e Michela Delcò Petralli, I Verdi del Ticino

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