
Le nostre Istituzioni prevedono una rigorosa divisione dei compiti tra i vari Poteri: Giudiziario, Esecutivo e Legislativo. La legge conferisce il compito a quest’ultimo di controllare l’attività dell’Esecutivo e ai singoli deputati, o a gruppi di essi, la facoltà di porre domande al Consiglio di Stato e di formulare proposte attraverso mozioni o iniziative parlamentari. Il sistema è interessante poiché introduce nella gestione dello Stato elementi dinamici, di dibattito e di riflessione. Esso può però funzionare soltanto se ognuno dei Poteri svolge correttamene e diligentemente i propri compiti, nel rispetto degli altri Poteri e dei loro singoli componenti. Orbene, non sempre è il caso. Sovente il Consiglio di Stato non rispetta i termini, previsti dalla legge, entro i quali dovrebbe dar seguito alle richieste dei parlamentari, indipendentemente dall’importanza delle stesse. Diversi atti parlamentari dei sottoscritti sono attualmente in discussione presso le rispettive commissioni. Altri aspettano invece da tempo -da troppo tempo- una presa di posizione da parte del Consiglio di Stato. Con la presente interpellanza chiediamo quindi al Consiglio di Stato quando intende dare seguito ai seguenti atti parlamentari, i cui termini per le relative risposte sono ampiamente scaduti: 1) Interrogazione 15 giugno 2009. Medicina a due velocità (Graziano Pestoni e cof.) 2) Mozione 22 ottobre 2007. Per una diversa mobilità (trasporti collettivi gratuiti, forti limitazioni del traffico individuale nei centri urbani) (Graziano Pestoni, Bill Arigoni) 3) Mozione 22 ottobre 2007. Per una scuola più partecipativa:un contributo per rispondere al disagio giovanile e della scuola. (Graziano Pestoni e cof.) 4) Mozione 26 febbraio 2007. Introduzione di un ombudsman nell’Amministrazione cantonale. (Graziano Pestoni e Raoul Ghisletta) 5) Mozione 18 febbraio 2008. Ticino: prepariamo la società di domani. (Nicoletta Mariolini e cof.) 6) Interrogazione 26 giugno 2008. Finanziamento dei partiti da parte dei terzi: quale trasparenza? (Nenad Stojanovic e cof.). 7) Interrogazione 13 ottobre 2008. Pianificazione intercomunale del Nuovo Quartiere di Cornaredo: dare seguito alle risoluzioni dei Consigli comunali coinvolti (Nenad Stojanovic e cof.) 8) Mozione 23 giugno 2008. Campus 2 USI-SUPSI: migliorare l’offerta di trasporto pubblico e di posti per biciclette e non di posteggi per studenti e docenti (Nenad Stojanovic e cof.) Si tratta, a nostro giudizio, di atti parlamentari di una certa rilevanza che meriterebbero attenzione da parte del Governo. Il primo riguarda il nostro sistema sanitario e la qualità del servizio offerto ai cittadini. Un tema di grande attualità e particolarmente delicato che coinvolge sia il settore pubblico, sia quello privato. Il secondo, sulla mobilità, è pure un tema sul quale si è spesso discusso, ma sempre in modo frammentario. La mozione propone un problema di fondo che riguarda la mobilità , ma anche la gestione del territorio e l’utilizzazione delle risorse pubbliche (più strade e più risorse per gli incidenti derivanti dalla mobilità privata oppure più risorse per una mobilità collettiva, più sicura e più rispettosa dell’ambiente?). Il terzo riguarda il funzionamento della scuola, in particolare della Scuola media in evidente difficoltà. Con la mozione si chiede un diverso coinvolgimento delle famiglie affinché i problemi possano essere risolti assieme, allievi, operatori scolastici e famiglie ed evitare quindi uno sterile ed improduttivo atteggiamento di “scaricabarile” tra le diverse componenti ogni qualvolta ci si trova confrontati con un problema concreto. Il quarto riguarda il funzionamento interno dell’amministrazione cantonale e i rapporti tra la stessa e i cittadini. Due problemi evidenti, da anni totalmente trascurati dal Consiglio di Stato. Il quinto concerne l’elaborazione di un piano per far
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