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Graziano Gianora - Ma lo meritiamo il Parc Adula?
Graziano Gianora - Ma lo meritiamo il Parc Adula?
Graziano Gianora - Ma lo meritiamo il Parc Adula?
Redazione
10 anni fa

Nel dibattito in corso, specie sui social, si assiste da parte dei contrari ad un crescendo di attacchi personali al limite del ridicolo. Quando si è a corto di argomenti non rimane che giocare il ruolo della vittima, denunciando e lanciando attacchi personali, evitando così di portare argomenti concreti a sostegno del no.

L'ultima dimostrazione l’abbiamo avuta durante il dibattito pubblico tenutosi ad Olivone. Lì mi sono reso conto della povertà delle tesi contrarie che hanno innervosito parecchio un pubblico in attesa di segnali concreti. In qualità di giovane mi sarei atteso che il dibattito sulla “NOSTRA VALLE" rappresentasse un’occasione irripetibile di crescita. Invece constato solo un cumulo di paure, di dubbi, di incapacità nel prendere le misure della difficile realtà vallerana. Mi sarei atteso, come tanti, un segnale di ottimismo di coraggio e realismo, senza eccessive certezze.

Molte persone dicono, “in valle si sta bene anche senza il Parco, perché il parco non dà delle garanzie”. Può darsi, ma senza visioni e opportunità marceremo sul posto, aspettando il mecenate dal di fuori. Un simile atteggiamento equivale a chi si rifiuta di acquistare i biglietti della lotteria perché non ha la certezza di vincere! A nulla serve fomentare il malcontento verso le istituzioni, quel “luogo comune” che risuona nei ristoranti. La sfiducia verso le istituzioni comunali è un semplice alibi di disimpegno, di comodo, per ribaltare su altri le responsabilità. Che delusione constatare quanta sfiducia c'è nel futuro, che attende da noi entusiasmo ed operosità per cogliere le nuove opportunità offerte dal PA, così da finalmente coronare gli sforzi dei nostri padri che ci hanno lasciato un capitale di grande valore al quale ridare dignità.

L'economia della valle di Blenio è sorretta in larga misura da sussidi pubblici, meritati e giustificati, ma segno di una impossibilità ad autodeterminarsi. Da qui il marchio di “zona a basso potenziale”. Le paure, che il PA in valle potrebbe portare troppa gente, che i bleniesi non sono all'altezza della situazione, di rischiare per offrire a noi giovani nuove sfide, di confondere la libertà con la costrizione, di vendersi e non di sapersi offrire, equivalgono a una sfiducia in noi stessi che rasenta il masochismo! Non possiamo perdere la possibilità di guadagnarci un marchio che ci darebbe visibilità su scala internazionale, un treno guidato da NOI che passa una sola volta!

Esorto gli indecisi a votare SI, altrimenti, se il verdetto dovesse essere negativo, la conclusione più logica sarà che il Parco non ce lo meritavamo! Preferisco il tanto sbeffeggiato dai contrari, marchio del Parco, al marchio di "valle dei progetti", che andrebbe a completarsi con quello di "valle delle occasioni sprecate"!

Bleniesi, dopo il 27 senza le premesse legate al Parco, la realtà non sarà come prima, ma più di prima, creando un alibi di ferro a chi preferirà investire altrove!

Graziano Gianora, consigliere comunale di Acquarossa e sostenitore gruppo “Giovani per il Parc Adula”

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