
Governo: un’altra occasione persa Il Governo ticinese ha perso un’altra occasione per tacere. La dichiarazione che sollecita i ticinesi a votare sì, il prossimo 8 febbraio 2009, contiene motivazioni prive di riscontri. La clausola ghigliottina entrerebbe in vigore solo se i 27 paesi la votassero all’unanimità. Poco probabile e poco conveniente per molti di loro. In ogni caso non necessaria dato che vi sarebbe il tempo per rinegoziarli in modo bilaterale e non unilaterale come ora. La crescita così sbandierata sarebbe merito degli accordi con l’UE, dimenticandosi di contestualizzarla in un periodo di favorevole economia generale. I prossimi mesi ci diranno se questo é valido in momenti di crisi.
Le menzogne del Consiglio Federale, in merito alla messa in votazione popolare di ogni allargamento a nuovi membri UE (Deiss e Calmy-Rey), denotano la democraticità di questa volontà di trasparenza.
Mettendoci di fronte a due domande (bilaterali e allargamento) alle quali possiamo dare una sola risposta, le nostre Autorità si fanno beffe dell’opinione del popolo Ex Sovrano. Il deterioramento della nostra sicurezza e dei nostri posti di lavoro, la dicono lunga sulla politica delle porte aperte!
Senza lo spazio economico europeo dovevamo divenire il terzo mondo d’Europa, siamo invece rimasti il Paese nel quale siamo quasi ancora padroni del nostro destino. Chi ci rappresenta a Berna e chi ci rappresenta in Ticino, farebbero bene a preoccuparsi della nostra gente invece di smaniare per divenire sempre più membri di un consesso antidemocratico come l’Europa attuale.
Il Consiglio di Stato lasci decidere i ticinesi e si preoccupi piuttosto di difenderci dalle conseguenze di un sì a questo scellerato pacchetto europeo. Un bel tacere non fu mai scritto!
Pierre Rusconi, Presidente UDC Ticino
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