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Giuseppe Modica - Sono preoccupato per il futuro dei nostri figli
Giuseppe Modica - Sono preoccupato per il futuro dei nostri figli
Giuseppe Modica - Sono preoccupato per il futuro dei nostri figli
Redazione
8 anni fa

IN TICINO SI É SEMPRE PIÙ POVERI ED IN MOLTI GIÀ FUGGONO

Sono preoccupato per il futuro dei nostri figli, in Ticino sempre più attività commerciali muoiono e molte altre arrancano. Questi ultimi assumono sempre più manodopera estera per pagare meno in stipendi contribuendo così al declino dell’economia ticinese.

Sono in molti ad essere indignati nel vedere auto targate Ticino nei posteggi dei centri commerciali italiani. Eppure, nessuno fra quelli che stanno portando alla rovina l’economia ticinese si rende conto che la colpa é anche sua.

La colpa non é dei frontalieri sul quale si punta sempre il dito.Anche noi accetteremmo se fossimo negli stessi panni.Sono sempre esistiti, ma quando le cose andavano nettamente meglio la preferenza veniva data agli indigeni.

Sempre più aziende hanno abbandonato le assunzioni di personale a tempo pieno, alcune di queste (anche i centri commerciali) assumono ausiliari a tempo parziale oppure ad ore, aumentando di conseguenza situazioni di precarietà fra i loro dipendenti.

Oggi se resti a casa perché L’azienda chiude e cerchi lavoro a tempo pieno lo puoi trovare ma lavorando per più aziende contemporaneamente. Oppure, rischi e ti metti in proprio. Caso contrario ti attacchi al tram e accetti stipendi da fame.

Chi ha un lavoro a tempo pieno non lo lasci. Sono molte le donne che dopo la maternità scelgono di lavorare part-time. Quando però vogliono ritornare a tempo pieno possono solo sognarselo.

Solo 20/30 anni fa’ se perdevi il lavoro o ti licenziavi, il giorno successivo avevi due lavori su cui scegliere.

I soldi pubblici per l’aiuto alla popolazione stanno finendo, le casse piangono. Tant’è che chi da anni é in assistenza e non riesce a riemergere, oggi, se con permesso di lavoro in fase di rinnovo, rischia di essere allontanato dalla Svizzera.

A fine marzo risultavano essere 8’291 i beneficiari di assistenza in Ticino, in aumento del 2,1% rispetto al mese precedente.

Nel mese di giugno In Ticino la disoccupazione colpiva 4’178 persone per un tasso del 2,5%Questo dato negli ultimi anni é sempre in calo, a differenza dell’assistenza che continua ad aumentare.

Sempre più persone scappano dal Ticino e si stabiliscono all’estero o fuori Cantone.Negli ultimi dieci anni, stando a un recente studio pubblicato dall’Ufficio cantonale di statistica (Ustat) e curato da Francesco Giudici, Matteo Borioli e Danilo Bruno, sono sopratutto i giovani residenti (svizzeri e stranieri) di età compresa tra i 20 e i 39 anni a partire dal Ticino per andare prevalentemente all’estero.

Dal 2012 al 2016 vi sono state in media 2’047 persone partite ogni anno verso la vicina Penisola (circa 6 mila le partenze totali dal Ticino verso l’estero), con valori che indicano una forte tendenza alla crescita (in media 306 in più ogni anno).

I ticinesi vanno oltre GottardoLe partenze intercantonali sono ben più contenute rispetto a quelle internazionali (circa 2’700 l’anno) e sono generate per tre quarti da persone con cittadinanza svizzera di età compresa tra i 15 e i 64 anni.

In crisi non vi é solo il settore commerciale, lo sono un po’ tutti.

Fortunatamente vi sono delle possibili soluzioni da prendere in considerazione:Le nuove professioni dove dovranno essere indirizzati i giovani In formazione devono essere quelle dove vi sono ancora posti disponibili. É inutile formare i giovani per poi mandarli in assistenza.Tornare a dare la priorità di assunzione a chi é residente in TicinoSmettere di fare Dumping salariale. Se assumi un frontaliere lo fai per questioni professionali e non per risparmiare.Bisogna reintegrare chi é in disoccupazione investendo nella formazione, proprio come fa’ l’ufficio invalidità.Incentivare gli stage presso aziende oltre Gottardo per dare la possibilità ai giovani di imparare il tedesco e tornare in Ticino con una nuova lingua.Incentivare le aziende a valutare nuovi concetti di business, portandole anche online e verso nuovi sistemi di comunicazione più moderni e redditizi.E molto altro ancora.

Voglio essere positivo e spero che i nostri politici riescano a trovare valide soluzioni nell’immediato, non abbiamo più altro tempo da perdere.

Cordiali saluti,

Giuseppe ModicaCoordinatore City Angels 

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