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Giuliano Bignasca - Primo agosto 2012
Redazione
14 anni fa

FESTA NAZIONALE SVIZZERAPrimo Agosto 2012Quando penso alla Svizzera di oggi mi viene in mente Guglielmo Tell. Mi viene in mente il nostro leggendario eroe nazionale, che ha rifiutato di piegarsi al cappello del Gessler, ha rifiutato di cedere di fronte ai balivi stranieri. Non ha ascoltato i consigli dei codardi che gli avranno sussurrato: “lascia perdere”…  “non vale la pena di combattere”..  E lui invece ha deciso di combattere con cuore e coraggio per la propria libertà e per l’indipendenza. Se non ci fossero stati uomini così la Svizzera non sarebbe mai esistita. Questa patria costruita dai nostri antenati. Il luogo dove siamo nati e cresciuti. Dove viviamo e lavoriamo. Il luogo verso il quale è rivolto il nostro impegno di uomini e donne. Il nostro impegno civico e patriottico.  Patria è una comunanza di cultura, di tradizioni, di usanze e di regole.  Però la patria deve essere un pensiero costante, perché non ci si può ricordare di essere svizzeri solo il primo d’agosto. Patria è il frutto del sacrificio di chi ci ha preceduto. Sicurezza, lavoro, benessere.  Purtroppo, però, queste realtà sono sempre più relative. La Svizzera va difesa da chi vuole distruggerla. Nemici interni ed esterni. Dobbiamo difenderci da chi vuole portare povertà e delinquenza in nome di ideologie fallite e di un multiculturalismo deleterio. Dobbiamo difendere la nostra indipendenza, il federalismo, la sovranità popolare e la democrazia diretta e anche il nostro esercito di milizia.Io non ci sto a delegare le sicurezza del nostro paese agli accordi di Schengen. Le nostre frontiere negli ultimi anni sono diventate dei colabrodo! Abbiamo visto aumentare la criminalità estera  a dismisura, soprattutto nel mendrisiotto… Io non ci sto a far invadere il nostro mercato del lavoro da chiunque. E senza un minimo di regole, tutto in nome degli accordi bilaterali, che ora tutti criticano, ma che allora solo la LEGA respingeva. I Ticinesi sono stati fregati da Berna, dai sindacati e dai partiti storici… Basta! Non possiamo sopportare oltre che i giovani ticinesi siano disoccupati e i frontalieri invece continuino ad aumentare. Dobbiamo fare qualcosa, subito! Io non ci sto a svendere la nostra piazza finanziaria sotto le pressioni di alcuni falsi moralisti e i ricatti di alcune nazioni europee. Dovrebbe guardarsi a casa loro! Il modello Rubik così come il Consiglio federale vuole applicarlo è da respingere, altrimenti sarà un colpo mortale per la nostra piazza finanziaria. Stiamo raccogliendo le firme assieme all’ASNI. Firmate e fate firmare!La battaglia per difendere la Svizzera continua. Giorno per giorno. Mese dopo mese. Noi non ci fermiamo e non abbiamo paura di nessuno, perché questa è la patria che amiamo e per la quale abbiamo deciso di lottare in onore dei nostri antenati e per il futuro dei nostri figli. VIVA LA SVIZZERA, VIVA IL TICINO, VIVA LA LEGA!Giuliano Bignasca, Presidente LEGA dei TIcinesi

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