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Giovanni Poloni - Per una Mendrisio più bella, coraggiosa e trasparente
Redazione
13 anni fa

Mendrisio è una bella realtà. Storicamente la nostra Regione è sempre stata terra di frontiera, di scambio e di opportunità. Il nostro territorio era permeato dalla bellezza, dalla natura e da un’architettura rurale sfumata con tocchi medioevali: prova ne sono i resti delle mura e le torri. La bellezza, infatti, passa anche attraverso l’urbanistica, ossia la risposta ai problemi del nostro tempo. I nonni dei nostri bisnonni non hanno edificato la Chiesa Santa Maria, Palazzo Pollini, Villa Argentina, le varie corti, le cantine, i moli pubblici in pietra e via discorrendo per passare alla storia; ma per dare una risposta ai bisogni quotidiani di quel momento storico. Purtroppo dagli anni ’60 all’inizio degli anni ’90 l’urbanistica commerciale si è sostituita alla bellezza architettonica. La piana di San Martino, ricoperta di capannoni industriali, è il risultato di un agire disordinato, orientato a soddisfare i bisogni del mero adesso. Lamentarsi per quanto c’è, o per quanto potrebbe esserci, non serve a granché. Ci vuole più coraggio. Coraggio di difendere il territorio (poco) pregiato rimanente da progetti e speculazioni senza sapore di futuro. Come politici, significa voler portare il proprio contributo in maniera più incisiva sui temi per i quali la maggioranza non ha voluto essere profilata. Coraggio, soprattutto, di essere più trasparenti. Se noi, libere e liberi cittadini, non ci occuperemo di politica, la politica continuerà ad occuparsi di noi senza cambiare realmente le cose. Avere coraggio in politica è avere visione di futuro e non essere timorosi, avere coraggio nell'accogliere le paure e le aspettative delle persone. il Municipio deve diventare una vera e propria casa di vetro: la trasparenza e il dialogo con i cittadini, sfruttando i nuovi canali di comunicazione, sono le fondamenta per incrementare la fiducia e combattere l'antipolitica. Se vogliamo un territorio e un paesaggio degno di questo nome, la Città in futuro dovrà giocare la sua parte: ogni progetto proposto dall’ente pubblico deve essere caratterizzato anche da canoni di bellezza estetica: dal riparo fonico, all’arredo urbano, passando per il cassonetto dei rifiuti. Le nostre opere sono le firme che lasciamo sul territorio alle future generazioni. Abbiamo la fortuna di avere le risorse – capitale umano e intellettuale – per poter sviluppare tale concetto, dunque dobbiamo esserne i baluardi. Un obiettivo comune sono i progetti di grande vivibilità, più che progetti di grande visibilità. Dobbiamo essere consapevoli che i cittadini che vedranno il prossimo secolo sono già tra noi, hanno già iniziato il loro cammino. Pensiamo dunque alla Mendrisio del 2020, ai Cittadini di domani, con sano e genuino gusto di futuro. Abbiamo dunque un obiettivo comune per il futuro: desiderare e credere in una Città più bella e libera di appartenere, libera di vivere, libera di includere, libera di dare chances e pari opportunità a tutti. Un municipio che sia custode dei sogni e delle ambizioni di tutta la cittadinanza per creare un vero meccanismo di aggregazione. Una città la cui cittadinanza sia innanzitutto presidio sociale e sentinella del bello. Giovanni Poloni, Candidato al Municipio e al Consiglio Comunale PLR Mendrisio

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