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Giovanni Poloni - Moltiplicatore, ha vinto la paura
Redazione
12 anni fa

Il dibattito sul moltiplicatore ha di nuovo riportato alla ribalta due visioni distinte relative al futuro. La nostra visione, quella liberaleradicale, ha cercato di portare nuovi spunti al dibattito democratico. Spunti che ad una ristretta cerchia d’interessi economici e politici hanno dato fastidio. Dopo una gestione a maggioranza assoluta (2009-2013), ci siamo ritrovati con un piano degli investimenti troppo ambizioso, condito con un’amministrazione da riformare con annesse finanze non più solide come un tempo. Concediamo il problema degli aggravi milionari del Cantone ma ciò non toglie che, durante la precedente legislatura, siamo stati spinti a votare crediti sulla base di un piano finanziario a dir poco ottimistico, rivelatosi in seguito non attendibile.

Abbiamo speso più di quanto potevamo permetterci e ora, osservando lo stato delle strade e dei marciapiedi, soprattutto del Centro, risulta evidente che a fatica riusciremo a donare alla Città un’urbanistica al passo con i tempi. Qual è dunque il lato positivo? Il gettito a Mendrisio cresce, al contrario di Lugano, dove a causa della crisi bancaria le ripercussioni sono state violentissime. Grazie al Casinò la spesa sociale è ancora garantita. Ma ancora per quanto? Abbiamo detto no ad un preventivo che pospone le soluzioni, che mette il domani davanti all’oggi per quanto concerne le misure di risparmio. Pensiamo all’ipotesi di uscita dalla cassa pensione piuttosto che ripensare al regolamento organico dei dipendenti. L’ambizioso piano delle opere comporta ora l’utilizzo del dividendo di CHF 10 mio proveniente dagli utili delle AIM: abbiamo dato il nostro preavviso favorevole, ma con tutte le condizioni del caso. La più importante: dare una strategia alle nostre aziende.

Nel dibattito politico è emerso che PLR e Lega Udc e Indipendenti avrebbero concesso, compatti, ai cittadini un 2 per cento in meno d’imposte. I Verdi si sono chiamati fuori: i loro voti sarebbero stati decisivi per concedere una fiscalità più moderata ancora per un anno, in attesa che il Municipio facesse i suoi compiti (con un vincolo di spesa più stretto, facendo di necessità virtù). Peccato. Portare il futuro a Mendrisio vuol dire combattere gli sprechi, ottimizzare le spese (rispettando la legge sulle commesse pubbliche), portare trasparenza, bloccare le assunzioni (ad eccezione di polizia ed educazione), potenziare le eccellenze, premiando il merito tra i dipendenti che portano contributi al miglioramento della qualità della vita di tutta la Comunità. Perché il compito della politica è cambiare. Ma cambiare e innovare ha sempre un prezzo. Ma non cambiare, alla fine, costa di più.

Giovanni Poloni, Capogruppo PLR in Consiglio Comunale

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