
Interrogazione - Occupazione e mobilità transfrontaliera: necessarie misure urgenti Signor Sindaco, Signori Municipali, le recenti statistiche mostrano un ulteriore aumento del frontalierato in Ticino. Mendrisio è la seconda Città per numero di frontalieri occupati: Lugano ne conta 11.914, Mendrisio 8.183, Chiasso 4.331, Locarno 2.042 e Bellinzona 984. Senza sconfinare nel populismo, più volte abbiamo sollecitato il Lodevole Municipio ad affrontare la situazione relativa all'occupazione ed alla mobilità transfrontaliera. Sebbene sia vero che Mendrisio non possa pensare di risolvere il problema da sola, non possiamo esimerci dal cercare nuove vie e soluzioni da un lato per incentivare l'assunzione di manodopera locale (km zero) e dall’altro per fare in modo che il traffico transfrontaliero non incida in maniera ulteriormente negativa sulla qualità della vita dei nostri residenti. Giovedì 26.09.2013 si terrà la premiazione Mendrisio della mobilità. Solo alcune ditte presenti sul territorio applicano una politica di mobilità sostenibile. Malgrado gli sforzi compiuti, i risultati stentano a farsi sentire. Nello scenario entra anche in gioco il rallentamento dell'opera ferroviaria Mendrisio – Malpensa (contempi di realizzazione ancora ignoti sul versante italiano) e la soppressione del servizio Tilo da Albate Camerlata. Di fronte alla mancanza di collaborazione fornita dagli enti pubblici locali della fascia di confine (negli ultimi 5 anni non è stato creato alcun nuovo Park and Ride nella zona del Gaggiolo per esempio e nemmeno si è investito alla stazione di Albate Camerlata) dobbiamo convincere le imprese presenti sul territorio ad applicare delle tariffe ai posteggi offerti alle proprie maestranze. Mentre il Comune investe milioni in una stazione ferroviaria sul piano di San Martino alcuni datori di lavoro offrono posteggi gratuitamente e (assurdamente e in contrasto con la politica del Comune) edificano anche autosili. Alcune aziende hanno a disposizione posti auto regolarmente autorizzati per legge, ma con l'aumento dei dipendenti negli anni le auto posteggiate spesso sembrano superare gli stalli notificati/contrassegnati e autorizzati. Per quanto concerne la zona industriale - commerciale di San Martino, ricordiamo che è ancora pendente un ricorso contro la variante di Piano Regolatore approvato dal lodevole Consiglio Comunale nel febbraio 2009. Il Piano Regolatore era stato definito in sede di presentazione dall’allora Capodicastero Avv. Gabriele Padlina “una risposta innovativa, che va al di là delle attese Cantonali per San Martino e segue il trend di quanto si sta attuando oltre Gottardo”. Tale ritardo nell’applicazione delle nuove disposizioni non ha contribuito sicuramente a tutelare la qualità della vita dei cittadini del Borgo. Anche per quanto concerne il pagamento dei posteggi da parte dei clienti, non risulta che la soluzione adottata per il Centro commerciale Lugano Sud abbia causato una perdita di clientela. Il Centro Lugano Sud dispone di oltre 1000 posti auto di cui 700 completamente gratuiti. La collaborazione tra WWF, ATA, IKEA e il centro Lugano Sud, ha portato alla realizzazione di un parcheggio coperto con 370 posti auto il cui ricavato (50 centesimi all'ora) confluisce nel Fondo Clima. Ogni utente che utilizza l'autosilo del Centro Lugano Sud contribuisce infatti alla raccolta di fondi volti al finanziamento di progetti proposti e sviluppati dal Fondo Clima per la salvaguardia del clima. L'intento di tali progetti è di compensare le emissioni derivanti dal traffico indotto dall'offerta di posteggi, soluzione che potrebbe essere adottata anche per i centri commerciali presenti sul nostro territorio. Ritornando al tema principale, la nostra proposta, dato che il road pricing o ecotassa difficilmente vedrà la luce nei prossimi anni, è quella di convincere le imprese a far pagare i posteggi ai propri dipendenti in modo tale da incentivare il car pooling (sufficiente ch
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