
Interrogazione al Municipio di Mendrisio - Emergenza idrica
La situazione di emergenza idrica non è una novità per Mendrisio. Come molti concittadini siamo preoccupati per la carenza idrica e per le misure di risparmio e divieti imposte dalle autorità che, speriamo, siano solo di breve durata. Nei quartieri esistono tuttavia delle riserve, conosciute e segnalate, che negli ultimi anni non sono state più utilizzate o sfruttate in maniera efficiente.
Di seguito riassumiamo quanto già indicato al Municipio nonché parte delle risposte ricevute in una precedente interrogazione del settembre 2013.
La prima viene segnalata a Genestrerio, Pozzo Gerbo. Il pozzo ha sempre sostenuto i bisogni del quartiere ed insieme alla sorgente “Ulcellina” non si sono mai registrati problemi. La condotta circolare collega poi Genestrerio con la Valle della Motta e Mendrisio. Rammentiamo che la sorgente dell’Ulcellina, a seguito della messa in servizio di un elevatore di pressione in zona Prella, come peraltro richiesto dalla locale CQ, non era sfruttata appieno, anche perché la revisione delle Zone di Protezione del Pozzo Gerbo era ancora in corso. In questo contesto eravamo stati informati che si stava lavorando per aumentare lo sfruttamento del pozzo (ma era necessaria a questo proposito la revisione della concessione) e per rimettere convenientemente in rete la sorgente dell’Ulcellina (stato: settembre 2013).
Un secondo pozzo, sconosciuto ai più, è il pozzo locato in zona San Giovanni a Capolago, rimesso in funzione durante i lavori del cantiere Generoso durante i primi anni del decennio. Le pompe sono state sostituite per garantire l’approvvigionamento idrico del cantiere, investimento superiore al mezzo milione di Franchi, sostenuto allora dalle strade nazionali.
Il citato pozzo è stato sfruttato successivamente dal comune di Capolago per un breve periodo durante l’emergenza idrica del 2003. Il sapore dell’acqua ferroso, povera di ossigeno, ha spinto l’ufficio Battereologico cantonale a chiudere il suddetto pozzo e quindi spingere il Municipio ad investire oltre CHF 1 mio nel nuovo bacino di Budrì. Acqua che però potrebbe essere utilizzata per l’agricoltura o industrialmente.
Nel 2013 il Municipio ci rispose che nella Nuova Mendrisio risultante dall’ultima aggregazione (2013) con Ligornetto, Besazio e Meride e dalle precedenti aggregazioni vi era ancora parecchio spazio per la messa in rete delle fonti di acqua esistenti. A questo proposito le AIM Sezione Acqua Potabile avevano fatto allestire il Piano Generale dell’Acquedotto (detto PGA). Questo piano sostanzialmente ridisegnava l’approvvigionamento idrico della Città mettendo in rete le fonti esistenti e dimensionando di conseguenza le zone di distribuzione legate ai vari serbatoi e le condotte principali. Non da ultimo, rammentiamo inoltre il lodevole sforzo della AIM implementato nella riduzione delle perdite delle tubazioni, ridotte nel corso degli anni con diversi investimenti.
Premesso che:
la politica energetica del Comune, con il Label Città dell’energia, si impegna a pianificare misure di politica energetica esemplari e di uso sostenibile delle risorse e che La certificazione non ha carattere definitivo ma fa parte di un processo globale di continuo miglioramento.
Il progetto dell’acquedotto a lago, destinato a servire diversi comuni del Mendrisiotto, è tuttora in fase di implementazione e passeranno ancora anni prima che sia operativo. Nel frattempo i consumi sono aumentati e la mancanza di alternative nei periodi di emergenza – sebbene eccezionali – idrica comportano scenari incerti.
Avvalendoci delle facoltà concesse dalla LOC e dal Regolamento Comunale trasmettiamo la presente interrogazione:
Alla luce delle lungaggini burocratiche e giuridiche che l’acquedotto a Lago sta subendo, che strategia intendono perseguire le AIM nei confronti dei citati pozzi e per affrontare future crisi idriche (anche a carattere straordinario)?
Quali misure sono state implementate dal 2013 ad oggi (senza considerare l’ordinaria manutenzione e la riduzione delle perdite)?
Quanto indicato nelle risposte all’interrogazione del settembre 2013 è stato implementato? Se no, per quali ragioni?
Giovanni Poloni, Capogruppo PLR in Consiglio Comunale
Tiziano Calderari
Gabriele Ponti
Samuele Cavadini
Massimiliano Bordogna
Marcella Bianchi
Vincenzo Crimaldi
Ricardo Pereira Mestre
Edo Latini
Marco Lupi
Sergio Imperiali
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