
Il 2013 è iniziato con grande entusiasmo e gusto di futuro: dopo la petizione che ha sollecitato il Governo alla ratifica tramite dell’accordo intercantonale sulle borse di studio, GLRT ha fatto breccia anche sul tema degli orari delle biblioteche. Grazie alla lettera aperta del nostro vicepresidente Fabio Käppeli (classe 1995, studente al Liceo Cantonale di Bellinzona), abbiamo rilanciato il dibattito sulle aperture delle biblioteche in Ticino. Nel mese di marzo 2012, con una mozione presentata dal primo firmatario Paolo Pagnamenta, segnalavamo al Governo l’esigenza di una miglior disposizione degli orari di apertura delle biblioteche, soprattutto durante il periodo di esami. La nostra proposta si rivolgeva soprattutto agli studenti che per vari motivi non dispongono degli spazi adeguati dove poter studiare in tutta tranquillità, lontani da fratellini urlanti e aspirapolveri che sfrecciano nei corridoi di casa. Morale della favola? La Biblioteca cantonale di Bellinzona aprirà una sala di lettura supplementare tutti i giorni (compreso il lunedì) a partire dalle 9.15 e anticiperà l’apertura di tutte le sale di studio nel periodo di preparazione degli esami universitari, liberando spazi supplementari per meglio rispondere all’afflusso crescente di utenti. Anche nel caso di Locarno, durante le ferie natalizie, quindi nel pieno della preparazione degli esami universitari, la Biblioteca ha potuto garantire uno spazio supplementare di emergenza, che si è rivelato ogni giorno più utile. Le biblioteche stanno evolvendo. Ricordiamoci che, da almeno 30 anni, si è affermata una nuova e più aggiornata concezione di biblioteca: la mediateca. Dove non solo il libro, ma tutti i nuovi media sono presenti, così come altri spazi che favoriscono la socializzazione. Tutti questi sono luoghi interessanti, poiché rispondono innanzitutto al problema del coinvolgimento della gente e delle associazioni. Si è passati dal rendere pubblica la cultura ai cittadini per mezzo dei libri, alla democratizzazione della tecnologia. Le biblioteche del futuro faciliteranno l’accesso alla tecnologia, mettendo a disposizione computer e l’accesso alla rete, offrendo spazi di apprendimento sia virtuali che reali. Sarebbe interessante riuscire ad ottenere l’apertura prolungata delle biblioteche, in alternativa dei programmi tv di prima, di seconda – e perché no? – di terza serata. Diversi studi dimostrano, infatti, come le biblioteche fungano da amalgama per le comunità, contribuendo anche ad incrementare la percezione di sicurezza, la stabilità e la qualità di vita dei cittadini, soprattutto nei poli urbani. E le aggregazioni sono, tra l’altro, un interessante laboratorio dove poter elaborare nuove strategie e visioni. In sintesi, GLRT vede le biblioteche anche come vere e proprie piazze d’incontro e non solo come santuari del sapere. Esse volgono un ruolo aggregativo e di scambio intergenerazionale: da qui la nostra proposta di voler far capo al volontariato e a pensionati che hanno a cuore il nostro futuro per poter permettere le aperture prolungate. Questo sistema è usato soprattutto nei paesi anglosassoni con grande successo, senza tuttavia dimenticare come la coordinazione e la gestione debba comunque essere affidata a personale qualificato, rien à dire. Godiamoci dunque questo risultato senza abbassare la guardia: la scuola pubblica e laica necessita del contributo attento di noi giovani impegnati in politica. Parlare di educazione equivale a parlare del futuro della nostra società: continueremo a lavorare seriamente per proporre soluzioni che migliorino nel concreto l’esperienza formativa dei giovani. Sono temi che non fanno notizia, ma dobbiamo fare lo sforzo di parlare anche di cose che non scuotono le prime pagine, ma che ci rendono orgogliosi di essere giovani liberali radicali! Giovanni Poloni, Presidente GLRT
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

