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Giovanni Berardi - Gli agricoltori non sono burocrati!
Redazione
12 anni fa

Gli agricoltori non sono burocrati!

Revisione della Legge cantonale sull’agricoltura: per Agrifutura servono ulteriori correttivi.

All’inizio di giugno si è conclusa la consultazione sulla revisione della Legge cantonale sull’agricoltura. Sebbene il fatto di proporre una revisione della legge sull’agricoltura sia stato considerato positivamente poiché permette di adeguare le normative cantonali alla mutata politica agricola federale, aspre critiche sono state riservate alle modalità con cui si è giunti alla proposta di revisione parziale della legge e alla tempistica della consultazione (dal 10 al 31 maggio, con proroga di 6 (sei) giorni).

“Ma con chi credono di avere a che fare? Con dei burocrati?” – sbotta Giovanni Berardi, presidente di Agrifutura. “Approfondire una modifica di un certo rilievo della legge ed elaborare una presa di posizione in meno di un mese è qualcosa che metterebbe in serie difficoltà qualsiasi associazione, immaginiamoci un’associazione composta da agricoltori per di più in questo periodo di impegnativi lavori nei campi.”

E Agrifutura non ha mancato di censurare proprio questo aspetto criticando il cortissimo periodo di consultazione concesso dal DFE e chiedendo espressamente che il parlamento, in particolare la commissione che ne sarà incaricata, torni ad ascoltare le cerchie interessate nell’ambito delle proprie valutazioni.

Nel merito, Agrifutura, confermando il proprio stile di lavoro che prevede un largo coinvolgimento della base, ha formulato diverse proposte, elaborate assieme ai propri associati in occasione di una riunione fiume, appositamente convocata in piena fienagione. Secondo Agrifutura bisogna prevedere espressamente nella legge l’adozione di uno strumento dinamico sotto forma di un “Piano agricolo cantonale”, da allestire coinvolgendo le cerchie interessate. “Esso dovrà fungere – spiega Berardi - da piano programmatico che delinei la visione futura dell’agricoltura ticinese e che sappia individuare obiettivi e misure di attuazione concrete. Un simile strumento programmatico è stato adottato dal settore forestale e sta permettendo a questo settore di avere concreti e positivi risultati pratici.”

Si propone inoltre di fissare nella legge l’impegno dell’amministrazione cantonale a ottimizzare gli iter amministrativi nell’ambito dell’esecuzione della legislazione federale e cantonale in materia agricola e a limitare la burocrazia allo stretto necessario. È pure richiesto un maggiore coordinamento interdipartimentale fra i vari servizi con cui gli agricoltori hanno a che fare. Per quanto riguarda la difesa del territorio agricolo si propone di fissare un termine entro il quale i terreni SAC (le aree agricole produttive da preservare in caso di crisi) definiti dal Piano direttore cantonale siano finalmente inserite nei piani regolatori dei Comuni.

Nel campo della promozione dei prodotti, Agrifutura sostiene l’attuale impostazione, ma chiede che sia considerata anche la vendita diretta, destinandogli almeno il 5% dei fondi previsti per la promozione elargiti dalla conferenza agroalimentare. Sostegno pure al contributo cantonale per l’estivazione, da estendere però a tutte le categorie di animali. La problematica dell’abbandono degli alpeggi può essere infatti contrastata con diverse tipologie di animali e di gestione.

Agrifutura non condivide il cambiamento di direzione proposto da Cantone in merito al ricambio generazionale per le aziende gestite da padre e figlio. “Queste aziende – afferma Berardi - devono godere di un’attenzione particolare perché la loro continuità è importantissima per le zone discoste e di montagna.”

Per il capitolo agriturismo, dove il Cantone prevede norme particolari per gli agriturismi gestiti per al massimo 120 giorni all’anno, Agrifutura propone alcuni correttivi per tenere conto della sostanziale differenza fra ristorazione e alloggio.

La presa di posizione completa di Agrifutura può essere scaricata dal blog www.agrifutura.wordpress.com

Per Agrifutura, il presidente

Giovanni Berardi

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