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Giovanni Albertini - URC, occorre cambiare filosofia
Redazione
12 anni fa

Gli Uffici di collocamento (URC), attraverso le sedi regionali di Bellinzona, Biasca, Chiasso, Locarno e Lugano, in collaborazione con gli altri uffici della Sezione del lavoro, promuovono misure finalizzate al collocamento sul territorio tra datori di lavoro e persone in cerca d'impiego. In questi ultimi mesi ho avuto modo, grazie a una pagina da me creata in Facebook Ticino&Lavoro, di confrontarmi e raccogliere testimonianze di disoccupati e genitori che segnalavano disagi e problemi di funzionamento degli URC.

Dopo un'attenta analisi, ho deciso di riportare qui di seguito, quello che è emerso maggiormente dalle testimonianze:

- Gli URC fungono esclusivamente da Controllori-Sorveglianti, nell'andare a verificare esclusivamente che vengano inviati un certo numero di Curriculum Vitae.

- L'organizzazione tra vertici e dipendenti non è efficace e le risorse non corrispondono al continuo aumento delle richieste.

- I corsi di formazione per il reinserimento nel mondo del lavoro risultano spesso essere poco utili e vengono proposti con scarso criterio.

- Ci sono regole troppo rigide che penalizzano il disoccupato.

- La comprensione e il rispetto dei problemi del disoccupato da parte del consulente non risulta essere sempre adeguato.

- Vi è molta rigidità nel sanzionare ritardi o il non essere riusciti a inviare un certo numero di richieste di lavoro in un mese, con giorni di sospensione alla diaria. Le testimonianze riportate sottolineano che qualcosa non funziona più negli URC, sorge quindi la necessità di affrontare e analizzare la situazione attuale per apportare il giusto Restyling laddove vi è maggiormente bisogno.

Questi uffici forse funzionavano egregiamente quando il tasso di disoccupazione era basso, ma siamo arrivati oggi a una realtà del tutto diversa, dove molte persone non riescono a collocarsi a breve-medio termine nel mondo del lavoro, ma finiscono a richiedere l'assistenza. Ho ricevuto le opinioni da parte di molti giovani, meno giovani e da genitori preoccupati per il futuro dei propri figli.

L'auspicio che tutti noi chiediamo è quello di porre maggiormente l'attenzione nell'elaborare una giusta ristrutturazione a questo importante organo statale di aiuto, che cambi filosofia e reagisca costruttivamente all'evolversi della situazione attuale.

Giovanni Albertini, segretario GG Luganese PPD

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