
Quante possibilità vengono date effettivamente dai partiti ai giovani che si mettono a disposizione? E di conseguenza quale reale chance hanno di venire eletti? Questa domanda non mi sembra per nulla superflua e vorrei cogliere l’occasione per spezzare una lancia in favore di questa categoria. In vista di ogni tornata elettorale, a livello federale, cantonale e comunale, tutti i partiti inseriscono nelle loro liste rappresentanti giovani. Per favorire un ricambio interno e anche, naturalmente, per riconquistare le giovani generazioni che in questi ultimi anni si sono sempre più allontanate dalla politica. Spesso però la cosa finisce qui, con questo semplice atto formale che mette a posto le coscienze. A fare la parte del leone durante la campagna risultano essere sempre i candidati più navigati e più conosciuti e a loro va di fatto il sostegno del partito. Per promuovere veramente i giovani occorrerebbe invece dare loro un supporto concreto, convinto e condiviso in modo che abbiano possibilità reali di accedere alla carica per la quale si candida. Almeno a livello comunale, per una volta i partiti dovrebbero avere il coraggio di rompere gli schemi e puntare apertamente per un rinnovamento generazionale e di approccio alla politica. Anche a rischio di fare traballare il cadreghino di qualche veterano. Non è una scelta facile, ma sarebbe un atto di coraggio che, a mio modo di vedere, sarebbe apprezzato da tutto l’elettorato, e non solo da quello più giovane. Anche i media, da parte loro, danno spesso e volentieri spazio ai politici più rodati. In questo modo alle “matricole” viene preclusa la possibilità di farsi le ossa con i mezzi di comunicazione, strumento indispensabile nell’attività politica moderna. Eppure di candidati giovani e in gamba disponibili a lavorare per il bene comune ce ne sono. Diamogli la possibilità di dimostrarlo. Michele Genini, candidato PPD al Municipio e Consiglio Comunale a Bellinzona
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