
Nelle recenti sedute ordinarie sia l’Ufficio presidenziale che il Comitato della Sezione PLR di Bellinzona hanno condiviso lo sconcerto dinnanzi alle non nuove vicissitudini municipali che, sempre a colpi di fughe di notizie e di rocambolesche rettifiche, non fanno altro che disorientare la cittadinanza sempre più infastidita dal disordine istituzionale generato da una lacunosa conduzione sia dell’esecutivo che dell’amministrazione. Basta con le inchieste, gli audit, e gli accertamenti. Basta con la politica degli schieramenti, che si torni a quella dei progetti, dei contenuti sui quali vanno prese delle decisioni, anche coraggiose sormontando dunque le speculazioni di chi troppo volentieri invoca i diritti politici per sabotare quella o quell’altra iniziativa. Basta coi silenzi, soprattutto di quelli che invocano il coraggio di indignarsi, di reagire di fronte al disordine ma poi, forse conviene, stanno semplicemente zitti. A livello cantonale ci si appresta a riformare la struttura delle polizie comunali, che passerebbero dagli attuali 40 a meno di 10 corpi. Che Bellinzona si faccia finalmente promotrice e sostenitrice di tale riforma abbandonando la guerriglia attorno ai nomi dei singoli e le strumentalizzazioni e fughe di notizie architettate ad arte. A Bellinzona lo spirito critico, il dovere civico e di rigore sembrano assopiti di fronte a questa lunga serie di scivoloni e speculazioni di cui la città è ostaggio, una volta sui licenziamenti e inchieste sul personale (vedi servizi urbani e scuole), poi sulla cultura ed il turismo e, da troppo tempo, sulla polizia e la sicurezza che la cittadinanza vuole giustamente vocata all’eccellenza. Il PLR invoca maggiore risolutezza nel tranciare queste dispute e nella soluzione di problemi che si trascinano nel tempo. Auspica maggiore impegno e determinazione nel tutelare l’integrità ed il buon funzionamento delle istituzioni cittadine. Il PLR spera infine che siano presi tutti i provvedimenti necessari per neutralizzare la sistematica fuga di notizie, sanzionando e isolando le mele marce che ad arte gettano nel caos la città ed una Capitale che fatica nel suo ruolo di guida. La cittadinanza vuole soluzioni, risolutezza e soprattutto gli argomenti per tornare ad essere fiera e non più oggetto di sconcerto e disorientamento. Il PLR ha però anche preso atto con soddisfazione della prossima pubblicazione della variante di piano regolatore relativa al comparto dell’ex campo militare che se da una parte conserverà a zona verde gran parte della superficie, d’altra parte pone le basi per la nuova sede dei laboratori di ricerca dell’IRB e IOSI. Il PLR è convinto che la città debba puntare e sostenere con decisione sullo sviluppo di queste istituzioni che oltre a portare lustro alla città s’inseriscono pure nelle linee di sviluppo del piano direttore cantonale che riconosce a Bellinzona una vocazione quale polo cantonale di ricerca scientifica. Giorgio Krüsi, PLR Bellinzona
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