
Martedì 19 febbraio il Gran Consiglio ha deciso con una maggioranza del 66% di respingere la petizione che chiedeva di proibire la recita di preghiere su suolo pubblico (come quelle islamiche) contenenti impliciti riferimenti offensivi e discriminatori verso fedeli di altre religioni.
Come volevasi dimostrare, i cosiddetti rappresentanti del Popolo, che in realtà rappresentano solo se stessi e il loro partito, con la scusa che il problema per ora non esiste, non hanno avuto il coraggio di praticare una politica di tolleranza zero verso la strategia islamista consistente nell’usare lo spazio pubblico per ostentare i loro simboli politico-religiosi (in primis le donne velate) ed i loro riti (come le 5 preghiere giornaliere), allo scopo di islamizzare lentamente ma inesorabilmente l’ambiente.
E allora il movimento del Guastafeste invita tutti coloro che sono preoccupati per l’islamizzazione dell’Europa, per l’immigrazione di massa in provenienza da Paesi islamici e per la crescente radicalizzazione dei musulmani a dare un segnale forte in occasione delle elezioni cantonali del 7 aprile, votando scheda Lega dei ticinesi o UDC per il Gran Consiglio, ossia gli unici due partiti che hanno sostenuto massicciamente la petizione.
Per dare più peso al vostro voto, non usate la scheda senza intestazione, ma usate la scheda di uno dei due partiti, perché è in questo modo che si conquistano i 90 seggi a disposizione. Qualora questi due partiti raggiungessero complessivamente una maggioranza del 51%, ripresenterò la mia petizione sulle preghiere islamiche in strada. Ma se non fosse possibile raggiungere tale maggioranza, allora non rimarrà altro da fare che lanciare un’iniziativa popolare (verso marzo del 2020).
I deputati del PPD, tirandosi la zappa sui piedi, hanno votato all’unanimità contro la petizione e dunque indirettamente a favore degli islamisti, ossia di coloro che da 1400 anni perseguitano e umiliano in tutti i Paesi islamici i cristiani e che nelle loro preghiere rituali offendono ogni giorno i cristiani (indicati come coloro che hanno smarrito la retta via) , e dunque mi auguro che tanta dabbenaggine di fronte al pericolo n° 1 per l’Europa e per i cristiani verrà punita con la loro estinzione e la loro estromissione dalla scena politica cantonale.
Giorgio Ghiringhelli, Losone
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