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Giorgio Ghiringhelli - Elezioni, astensionismo e lacrime di coccodrillo
Giorgio Ghiringhelli - Elezioni, astensionismo e lacrime di coccodrillo
Giorgio Ghiringhelli - Elezioni, astensionismo e lacrime di coccodrillo
Redazione
7 anni fa

In base ai sondaggi elettorali e ai primi dati sull’utilizzazione del voto per corrispondenza appare chiaro che alle elezioni del 7 aprile si registrerà un calo della partecipazione al voto. Da parte di qualche giornalista e di qualche politico già si è cominciato a esprimere preoccupazione per la probabile crescita dell’astensionismo.

Lacrime di coccodrillo o lacrime sincere ? Non serve comunque a molto piangere sul latte versato, ma occorrerebbe trovare delle soluzioni concrete. Quando si decise di introdurre il voto per corrispondenza per tutte le votazioni e tutte le elezioni, ci si era evidentemente illusi che ciò avrebbe contribuito ad accrescere la partecipazione al voto , ma evidentemente questa mossa non si è rivelata sufficiente per contrastare la crescente disaffezione dei cittadini verso la politica. Forse l’insegnamento della civica nelle scuole contribuirà ad accrescere l’interesse dei futuri cittadini verso la cosa pubblica, ma nel frattempo cosa si può fare di concreto?

A tal proposito le uniche proposte concrete di cui sono a conoscenza avanzate negli ultimi 20 anni in Ticino sono state avanzate dal sottoscritto, con due petizioni trasmesse al Gran Consiglio il 3 maggio 2003 ed il 26 maggio 2014.

Con la prima proponevo delle misure di incoraggiamento, quali ad esempio degli incentivi fiscali o l’abbinamento di votazioni ed elezioni a una lotteria riservata solo ai votanti. Proposta bocciata il 24 novembre 2003.

Con la seconda proponevo invece di seguire l’esempio del Canton Sciaffusa chiamando alla cassa gli astensionisti, facendo loro pagare una “multa” attorno ai 6 franchi , o meglio un contributo destinato a coprire i costi a carico di Cantone e Comuni per la stampa e la spedizione del materiale di voto. Proposta avversata dalla Commissione Costituzione e diritti politici (relatore fu il ppd Carlo Luigi Caimi) e bocciata dal Gran Consiglio con 59 voti contro 3 il 27 gennaio 2015.

E ora ecco che ci risiamo con le lamentele per il crescente astensionismo. Già, ma di proposte concrete per farvi fronte non ne vedo neppure l’ombra, e dunque a che serve spargere lacrime di coccodrillo quando poco o nulla si era fatto al momento buono per sostenere le proposte del Guastafeste?

Ricordatevene quando nei prossimi giorni commenterete una partecipazione al voto di poco superiore al 50-55%...

Giorgio Ghiringhelli, il Guastafeste

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