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Giorgio Galusero - Quanto ancora dovranno aspettare gli artigiani ticinesi?
Redazione
12 anni fa

Gli artigiani ticinesi quanto dovranno ancora aspettare? Il 5 novembre 2012 il collega Paolo Pagnamenta presentava un’iniziativa parlamentare elaborata per una nuova Legge sull’esercizio della professione di imprenditore nel settore artigianale. L’atto parlamentare era sottoscritto anche da Saverio Lurati, Gianni Giudicelli e dal compianto Consigliere di Stato Michele Barra. In sostanza si chiede l’istituzione di un albo delle imprese artigianali a garanzia del corretto esercizio della loro attività. Si tratta di un settore vitale per la nostra economia con oltre 4000 dipendenti dei quali 450 apprendisti.

Questa nuova normativa legislativa potrebbe finalmente essere risolutiva del problema legato alla concorrenza estera e la proliferazione dei padroncini ne è l’esempio più lampante. Proprio in questi giorni il presidente dell’Unione Svizzera del metallo Piergiorgio Rossi ha lanciato un nuovo allarme, al 31 ottobre le notifiche di padroncini e distaccati hanno superato quota 22'000. “Siamo sotto assedio” la lapidaria costatazione. L’anno scorso il Gran Consiglio ha approvato una modifica della Legge sull’esercizio della professione di impresario e degli operatori del settore principale della costruzione che prevede appunto l’obbligo dell’iscrizione all’albo.

Chi scrive è stato designato dalla Commissione della legislazione quale relatore e da almeno 18 mesi è pronto per sottoporre il rapporto al plenum commissionale ed al parlamento. Purtroppo il Dipartimento del territorio non ha ancora trovato il tempo di presentare il relativo messaggio. Paolo Pagnamenta aveva presentato, ad inizio dicembre 2013, un’ interpellanza che chiedeva se il messaggio sarebbe stato presentato a fine anno. Il tutto è rimasto lettera morta considerato che da allora sono trascorsi ancora 12 mesi e siamo prossimi alla fine di un altro anno.

Domenica scorsa sul settimanale che, se non sbaglio, è l’organo del partito dell’On Zali leggo testualmente: “ Laura Sadis non fa un tubo per tutelare il mercato del lavoro dall’invasione da sud”. E'proprio vero che non c’è limite al peggio e che la strategia della Lega è quella di sparare nel mucchio per non guardare il casa propria e vedere che un Dipartimento diretto da un leghista impiega oltre due anni ad esaminare una proposta condivisa da tutti. E gli artigiani ticinesi ringraziano.

Giorgio Galusero, gran consigliere PLR

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