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Giorgio Galusero: Depenalizzare il consumo di droga, ci risiamo
Redazione
16 anni fa

Non sono certamente rimasto sorpreso dalle proposte che le tre commissioni federali hanno sottoposto all’Ufficio della Sanità Pubblica. Anche se nel rapporto non viene affermato in modo esplicito la filosofia è quella di arrivare a depenalizzare il consumo di tutte le sostanze stupefacenti. Alla fine degli anni ottanta facevo parte di una simile commissione a livello svizzero. Già allora era stata avanzata l’idea di non più punire il consumo di eroina e cocaina. Grazie alla netta opposizione, soprattutto di romandi e ticinesi, il tutto era stato accantonato. In questi venti anni non sono riuscito ad individuare nessun valido motivo che mi potesse far mutare la mia assoluta contrarietà alla depenalizzazione del consumo delle droghe. Ancora una volta questi segnali di banalizzazione, che giungono da Berna, sono nefasti per la nostra gioventù. Tutti sanno cosa avvenne in Ticino quando si parlò di depenalizzare i prodotti derivati alla canapa: in poco tempo “fiorirono” una settantina di negozi. Diventammo il supermercato svizzero e lombardo e il consumo non diminuì affatto visto come la droga, anche i minorenni, la potevano trovare sotto casa. Alcuni semplici domande: - come si può declamare di voler proteggere la gioventù e nel contempo rendere libero il consumo di sostanze mortali come eroina, cocaina, crack o ecstasy? - cosa mai potrò rispondere ai miei nipoti quando mi chiederanno la differenza tra il farsi un “buco di eroina” o mangiare una mela? - come potrà essere regolata la questione relativa alla circolazione stradale? (sappiamo che è praticamente impossibile fissare un limite come invece è il caso per lo 0,5 dell’alcool; inoltre le droghe restano nel corpo per periodi molto superiori rispetto alle bevande alcooliche) - perché negare alla Polizia la possibilità di interrogare un consumatore per arrivare, come spesso avviene, ad arrestare lo spacciatore? - con la depenalizzazione arriverà poi anche la banalizzazione dello spaccio? Perché punire severamente un “venditore” di sostanze lecite? Giorgio Galusero, gran consigliere PLR

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